Roma – Valentina Fatuzzo, romana, è stata morsa da un ratto mentre conversava con un gruppo di amici a Piazza San Cosimato, nel centralissimo rione di Trastevere. Per lei l’emergenza topi, esplosa nella capitale da diversi mesi, è diventata anche un’emergenza medica. Ecco come lei stessa ha descritto come si è sentita al termine delle 72 ore passate rimbalzata da una struttura medica all’altra di Roma.
“Quello che mi ha sorpresa molto – ha spiegato Fatuzzo – è stata l’inadeguatezza del servizio sanitario, le incongruenze, la deresponsabilizzazione. Perché ognuno ha dato indicazioni diverse e non mi sono sentita aiutata, non mi sono sentita supportata non ero perfettamente convinta di quello che stessi facendo, sapevo che dovevo prendere una decisione e quindi la responsabilità comunque era mia ormai, non ho fatto altro che firmare consensi informati per sollevare da ogni responsabilità gli ospedali, il personale medico-sanitario e questo mi ha lasciata davvero incredula, ho vissuto davvero qualcosa di grottesco, il morso del topo in piazza, e di surreale, e ancora sono in questo mood, in cui non me ne capacito e non mi rendo ben conto”.