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David di Donatello, trionfano “Perfetti sconosciuti” e Jeeg Robot

Roma, 19 apr. – E’ “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti la rivelazione della 60esima edizione dei David di Donatello, gli Oscar del cinema italiano, con sette premi: hanno vinto tutti gli attori: i protagonisti Claudio Santamaria e l’esordiente Ilenia Pastorelli, e i non protagonisti Luca Marinelli e Antonia Truppo. Quattro premi importanti a cui si sono aggiunti quelli per il miglior regista esordiente, il produttore e il montaggio. Il film sul supereroe “per caso” italiano e di borgata, ha messo d’accordo pubblico e critica. Santamaria: “Si è messo tra gli spettatori Gabriele, ha fatto un film per se’ e per il pubblico, senza porsi degli obiettivi autoriali, ha fatto quello che gli piaceva fare, con onestà e questo secondo me ha pagato”.


Sette David anche per Matteo Garrone, “Il racconto dei racconti” ha vinto come miglior regia e si è aggiudicato altri sei premi tecnici: costumi, trucco, acconciature, scenografia, fotografia ed effetti digitali.


Ma il miglior film dell’anno, quello che equivale all’Oscar più importante dell’Academy, a sorpresa è andato a una commedia, campionessa d’incassi, “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese, con il ricco cast composto da Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo e Alba Rohrwacher, che ha conquistato anche il David per la miglior sceneggiatura. “Youth – La giovinezza” di Paolo Sorrentino si è aggiudicato i David per il miglior musicista, David Lang, e la canzone originale, Simple Song #3 interpretata da Sumi Jo, mentre “Non essere cattivo” dello scomparso Claudio Caligari ha vinto per il miglior fonico di presa diretta.


Anche il cinema ha aderito alla mobilitazione per Giulio Regeni e sul red carpet in tanti hanno sfilato con la spilla con la scritta #VeritaperGiulio.