Per il regista non è facile stare insieme, ma raccontare un amore, dalla nascita alla sua distruzione, è anche un modo per raccontare la contemporaneità. Rileggendo il libro, rivela, anni dopo la sua uscita, ne ha avvertito l’attualità. A tutti in fondo è capitato di andare al ristorante e di fantasticare su una coppia seduta vicino a noi.
“Forse è arrivato il momento di farsi gli affari degli altri, è l’unico modo di salvarsi e di salvare gli altri. Nel trionfo straordinario del mito della privacy, forse bisogna ricominciare a farsi gli affari degli altri, nel senso di accorgersi degli altri, in questo senso questo lo considero un film politico: perché non c’è niente di più politico della nostra intimità”.
Con questo film Castellitto ha osservato la normalità e la straordinarietà di un rapporto d’amore perché oggi la crisi secondo lui “ha spolpato non solo l’economia, ma anche i rapporti umani”.