Honolulu – Buone notizie per il panda gigante. L’Ailuropoda melanoleuca non è più una specie a rischio di estinzione. Scivola, fortunatamente, in classifica e diventa solo “vulnerabile”. Dopo decenni di impegni in Cina da parte di associazioni e volontari, l’aumento della popolazione ha spinto l’International union for conservation of nature a toglierlo dalla lista rossa delle emergenze, merito soprattutto delle campagne per la protezione delle foreste cinesi.
Le ultime stime registravano una popolazione di 1.864 panda giganti adulti, aggiungendo i cuccioli si arriva a un totale di 2.060. Il che, se non appare esaltante, segnala comunque un deciso miglioramento in vista della sopravvivenza dell’animale diventato simbolo della natura in pericolo e che nel 1965 era stato definito rarissimo.
I pilastri fondamentali dell’impegno cinese a difesa della sua paciosa icona dalla pelliccia bianconera sono stati l’intensa ripresa delle foreste di bambù, che forniscono cibo e rifugio a questi orsi dagli occhi a mandorla, e il programma “affitta un panda” con il quale le autorità cinesi hanno prestato alcuni panda a diversi zoo esteri in cambio di finanziamenti reinvestiti in attività di protezione ambientale.