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A Gaza torna il cinema, il tappeto rosso tra le macerie

Gaza – A Gaza il cinema è morto nel 1987. Con la prima Intifada hanno chiuso le dieci sale presenti della Striscia. La metà sono state riaperte nel 1995 dall’Autorità nazionale palestinese, ma hanno avuto vita breve. Gli islamisti radicali le hanno distrutte. Oggi il cinema si vede sui piccoli schermi: smartphone, tablet e computer. Anche per questo la proiezione di un film è un’occasione di festa per tutti.


Tra i ruderi della città distrutta dai bombardamenti, un tappeto rosso lunghissimo celebra il festival di Gaza: per cinque giorni il grande schermo proietta dodici titoli, tra film e documentari, e sette film d’animazione.


Per il regista e direttore del festival, Khalil al-Mozian, siamo lontani dagli standard di una normale proiezione cinematografica. La sala non è completamente al buio perché uomini e donne son mescolati nel pubblico. Nonostante tutti questi disagi la gente è entusiasta. Lo slogan della rassegna è: “C’è bisogno di respirare”. Una boccata d’ossigeno per tutta la Striscia.