Ci sono gesti che ripetiamo ogni giorno quasi senza accorgercene. Alcuni riguardano la casa, altri il lavoro, altri ancora ci accompagnano ogni volta che saliamo in auto, prendiamo un treno o affrontiamo un viaggio in aereo.
Durante l’ora interattiva del Guerrini & Lanfranchi Show su RDS, e hanno chiesto agli ascoltatori di raccontare i propri riti fissi quando viaggiano. Ne è nata una conversazione divertente, fatta di abitudini automatiche, piccoli gesti scaramantici e vere e proprie manie da viaggio.
I riti fissi in auto di Roberta Lanfranchi
Per molte persone l’auto è una vera e propria estensione della casa. La personalizziamo, la riempiamo di oggetti e sviluppiamo una serie di gesti che ripetiamo ogni volta che ci mettiamo alla guida.
Roberta Lanfranchi ha raccontato la sua routine: chiavi, cintura di sicurezza, controllo degli specchietti e attivazione della modalità Eco della sua auto elettrica, per cercare di risparmiare energia durante il tragitto.
Non manca poi un rito particolare quando si ferma al semaforo rosso. Se nota della polvere sul cruscotto, Roberta prende subito il suo panno e approfitta della sosta per pulire l’interno dell’auto.
Anche il profumatore deve essere posizionato con attenzione: niente oggetti che oscillano dallo specchietto, ma una foglia profumata sistemata vicino al parasole.
Un’altra regola riguarda il volume della radio, che deve essere rigorosamente impostato su un numero dispari.
Le abitudini automatiche di Claudio Guerrini
Anche Claudio Guerrini ha ammesso di avere alcuni gesti automatici al volante.
Nonostante oggi guidi un’auto con cambio automatico, ogni tanto appoggia ancora la mano sulla leva, come faceva quando guidava una macchina con le marce. È un’abitudine rimasta nel tempo, quasi un controllo involontario per assicurarsi che tutto sia al posto giusto.
Tra i suoi rituali c’è anche il classico alberello profumato, uno degli accessori più comuni nelle automobili.
Sono proprio questi piccoli gesti, spesso inconsapevoli, a rendere più familiare e rassicurante ogni spostamento.
I riti di viaggio raccontati dagli ascoltatori RDS
Le testimonianze arrivate dagli ascoltatori hanno mostrato quanto possano essere diverse le abitudini legate ai viaggi.
Cristian, dalla provincia di Sassari, ha raccontato di voler parcheggiare la propria auto sempre nello stesso punto vicino casa. Se trova il posto occupato, continua a girare finché non si libera.
Il suo racconto ha acceso un divertente confronto tra Roberta Lanfranchi e Claudio Guerrini. Roberta ha difeso il diritto dell’ascoltatore ad avere la sua “fissa”, mentre Claudio ha ammesso di trovare difficile credere che qualcuno possa aspettare per ore pur di utilizzare sempre lo stesso parcheggio.
Controllare finestrini e tergicristalli prima di partire
Gaetano, dalla Spezia, ha raccontato invece di eseguire ogni mattina un vero e proprio controllo dell’auto.
Prima di partire accende la macchina, verifica che tutti e quattro i finestrini si abbassino correttamente e controlla il funzionamento dei tergicristalli anteriori e posteriori.
Una routine che ricorda quasi il controllo tecnico di un meccanico, ma che per lui rappresenta un gesto indispensabile prima di mettersi in viaggio.
Chiedere sempre “quanto manca?”
Tra i riti di viaggio più comuni c’è anche quello raccontato da Alessandro, dalla provincia di Macerata.
Quando affronta un viaggio, sente il bisogno di chiedere continuamente quanto manca all’arrivo. Una domanda che può diventare una battuta ricorrente, un modo per organizzare mentalmente il percorso o semplicemente per sentirsi più vicino alla destinazione.
È una delle abitudini più diffuse, soprattutto tra i bambini, ma che spesso accompagna anche gli adulti nei tragitti più lunghi.
Auto, treno o aereo: ogni viaggio ha le sue abitudini
I rituali non riguardano soltanto l’auto. C’è chi in treno pulisce il sedile prima di sedersi, chi sistema sempre il bagaglio nello stesso modo e chi in aereo controlla più volte la carta d’imbarco.
Ogni mezzo di trasporto può diventare il luogo in cui ripetiamo gesti automatici, scaramantici o rassicuranti.
E voi, qual è il gesto che ripetete sempre prima di partire?