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Disturbo da dismorfismo corporeo: che cos’è e come venirne fuori? Parla il prof. Tamburello


Come ogni lunedì mattina, Anna Pettinelli e Sergio Friscia hanno affrontato un tema importante con il loro ospite d’inizio settimana, il professor Antonino Tamburello. Il nostro ospite ci ha parlato di uno dei problemi del nostro corpo e della nostra mente, che coinvolge tantissime persone: il disturbo da dismorfismo corporeo, spiegando innanzitutto di cosa si tratta. Ecco le sue parole:


“È una condizione che induce parecchia sofferenza; poi ci son tanti gradi, ci sono forme lievi che in qualche modo possiamo ospitare tutti. È un alterato rapporto tra noi e il nostro corpo, qualche parte del nostro corpo. Noi non vediamo più, nelle forme più estremi, ma anche in quelle lievi non c’è la verità di chi siamo realmente.”




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Poi ha continuato approfondendo il discorso: a cosa è dovuto?


“Questa percezione è l’effetto indotto da un modo di essere insieme al corpo, un modo mio personale, che è alterato conseguentemente alla sottomissione che un essere umano può fare al mondo esterno, alle persone che lo giudicano, alle persone da cui vuole avere una patente di positività e di valore. Essere non distrutto nella comparazione, non essere da rifiutare. Noi diventiamo specchio e anche noi cambiamo giudizio con noi stessi.”


Dismorfismo corporeo: come venirne fuori? 


Sono gli stimoli esterni che ci fanno incamminare, guardare allo specchio e farci dire “non sono abbastanza magra, alta, bello, muscoloso… Come se ne esce? C’è un pensiero da seguire come incipit per venire fuori dal disturbo da dimorfismo corporeo? – ha chiesto la nostra Anna. 


“La bellezza umana – maschile e femminile – è prevalentemente spirituale: è l’anima dall’interno che sorride, anche corporalmente comunica una certa attrattiva, qualcosa di gentile, di invitante, di attraente: appealing potremmo dire. Se io parto dalla valorizzazione spropositata dall’importanza del corpo e l’importanza dell’anima personale – da chi siamo noi nell’intimo e nel profondo, che dovrebbe produrre un eco dovunque noi andiamo. Madre Teresa di Calcutta era irresistibile quando rideva.”


Immagine di copertina: iStock