Dal 2027 per milioni di automobilisti italiani potrebbe arrivare un risparmio importante: l’esenzione dal pagamento del bollo auto per determinate categorie di veicoli. Ma chi potrà davvero beneficiarne? E soprattutto: quali auto continueranno invece a pagarlo?
A fare chiarezza sono stati i nostri e , quelli della mattina di RDS, che hanno passato in rassegna le principali condizioni previste dal provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri.
«Spieghiamo semplicemente che cosa accadrà», ha esordito Anna Pettinelli, prima di entrare nel dettaglio di una misura che, naturalmente, non riguarda indistintamente tutte le automobili.
Bollo auto 2027: quali auto non lo pagheranno
L’esenzione riguarda i pagamenti della tassa automobilistica con scadenza compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027 e interessa le persone fisiche proprietarie di automobili con una potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV. L’agevolazione riguarda un solo veicolo per contribuente.
«Dici: “Ma io ne ho 81”. Non si può», ha scherzato Sergio Friscia, sottolineando uno degli aspetti più importanti della misura.
Per capire se la propria macchina rientra nel limite bisogna controllare la carta di circolazione: la potenza espressa in kW è riportata al campo P.2 del libretto.
Un dettaglio che può fare una grande differenza soprattutto nel caso di alcune motorizzazioni.
Se si possiedono più auto, l’esenzione vale solo per una
Possedere due o più automobili sotto gli 80 kW non significa poter evitare il bollo su tutte.
L’esenzione è infatti riconosciuta per un solo veicolo per persona fisica. Se risultano più automobili potenzialmente agevolabili, il beneficio viene applicato a quella con la potenza più bassa. In caso di due vetture con la stessa potenza, viene presa in considerazione quella per la quale sarebbe dovuto il bollo di importo inferiore.
Un punto che Anna Pettinelli ha riassunto in modo molto semplice durante il talk: tutte le eventuali altre auto intestate alla stessa persona continueranno a seguire le regole ordinarie.
Chi continuerà a pagare il bollo auto
Restano quindi fuori dall’agevolazione le automobili che superano la soglia degli 80 kW e, secondo il testo del provvedimento, il beneficio è destinato alle persone fisiche e non alle normali flotte aziendali.
È previsto inoltre che il veicolo sia regolarmente assicurato.
Per le auto elettriche bisogna invece prestare particolare attenzione alle regole già previste a livello regionale: la disciplina del bollo per questi veicoli presenta infatti agevolazioni differenti a seconda del territorio. In Lombardia, ad esempio, per alcune categorie sono già previste specifiche esenzioni regionali.
Attenzione alla potenza indicata sul libretto
Uno degli aspetti più curiosi riguarda proprio il valore indicato sulla carta di circolazione.
Come hanno spiegato Anna Pettinelli e Sergio Friscia, non bisogna quindi fermarsi semplicemente ai “cavalli” con cui viene pubblicizzata commercialmente un’automobile: quello da verificare è il dato ufficiale espresso in kW sul libretto.
Un controllo semplice che permetterà a molti automobilisti di capire immediatamente se la propria vettura rientra oppure no nell’agevolazione prevista.
Anche moto e ciclomotori possono rientrare nell’esenzione
La misura non riguarda soltanto le automobili. È prevista un’agevolazione anche per motocicli e ciclomotori, ma con alcune condizioni.
In particolare, l’esenzione per una moto o un ciclomotore può essere riconosciuta quando lo stesso proprietario non beneficia già dell’esenzione relativa a un’automobile fino a 80 kW. Anche in presenza di più motocicli agevolabili, il beneficio spetta a un solo mezzo.
Insomma, come hanno sottolineato Anna Pettinelli e Sergio Friscia, prima di festeggiare conviene dare un’occhiata al libretto.
«Comunque c’è da dire che saranno milioni di italiani che risparmieranno un bel po’ di soldi», ha concluso Friscia.
E, quando si parla di spese legate all’auto, anche un bollo in meno può fare la differenza.