La terza stagione di Euphoria è finalmente arrivata in streaming (è su HBO Max dal 13 aprile) e con lei, anche le polemiche (prevedibili) su Sydney Sweeney. Se l’attrice era diventata molto chiacchierata per le scene esplicite di alcuni suoi film, nell’ultimo anno è diventata una delle da tutti i tabloid. Tra sui red carpet, e una sua linea di lingerie promossa con foto decisamente sexy, ormai per Sydney Sweeney è diventato normale generare polemiche e, dalle sue risposte, ha sempre fatto intendere di non preoccuparsene più di tanto.
Com’era prevedibile, la discussione si è subito riaccesa non appena la prima puntata di Euphoria è andata in streaming. Una delle scene più discusse è sicuramente quella, già intravista nel trailer, dove si vede Cassie, il personaggio interpretato da Sydney Sweeney, farsi tenere al guinzaglio da Nate (Jacob Elordi).
A questa se ne è aggiunta un’altra che ha fatto ancora più scalpore, quella in cui Cassie, per guadagnare online, si veste in modo molto infantile e usa allusioni “bambinesche” mentre fa contenuti erotici espliciti per una piattaforma simile a OnlyFans.
Il creatore di Euphoria risponde alle critiche sulle scene sexy di Sydney Sweeney
Sam Levinson, showrunner di Euphoria, ha difeso la scena dicendo che voleva “rompere il muro” tra spettatore e fiction, mostrando l’assurdità e la brutalità del mondo di OnlyFans e del lato più oscuro del capitalismo del corpo. Al momento Sydney Sweeney non ha ancora rilasciato un commento specifico su questa scena, ma si è trovata spesso a parlare delle scene di nudo, spiegando che vanno sempre difese quando servono davvero a raccontare la storia e il carattere del personaggio che interpreta.
Al momento moltissimi utenti sono compatti nel credere che scene di questo tipo siano provocazioni nate appositamente per il cosiddetto “shock value”, ovvero inserite per creare discussioni e reaction sui social.
Certo, lo zoccolo duro dei fan della serie continua a difenderla, dicendo che le prossime puntate faranno capire come queste non fossero solo scene fini a se stesse, ma davvero utili per raccontare la fragilità e le debolezze di un personaggio complesso come quello di Cassie.