Dopo solo tre puntate il ha già preso piede su tutti i siti di gossip e la nuova edizione condotta da Ilary Blasi sta già dando parecchie soddisfazioni a tutti gli amanti del trash. Come spesso accade con il reality, però, prima ancora dei o dei , a far notizia è quello che succede dietro le quinte. C’entra, stavolta, la durata del programma.
Ricorderete le tante volte in cui gli autori del GF Vip sono dovuti intervenire per “” i concorrenti quando svelavano dettagli proibiti dal regolamento, spesso generando ancora più clamore e q. Questa volta ad essere silenziata è stata Michelle Masullo. Secondo quanto riportato dall’esperta di gossip Deianira Marzano, la modella stava parlando del suo contratto e facendo intendere che la finale del primo dicembre poteva slittare, ma poi l’audio è stato mutato.
Contemporaneamente anche altre testate hanno riportato l’indiscrezione che il numero di puntate potrebbe aumentare. A svelare i dettagli ci ha pensato il portale AffariItaliani.it, che ha portato alla luce un vero e proprio piano strategico architettato dai vertici di Cologno Monzese.
Il Grande Fratello Vip sposta la finale? Ecco cosa sappiamo
Stando a quanto riportato dalla testata, l’azienda capitanata da Pier Silvio Berlusconi starebbe seriamente valutando di prolungare il reality di Ilary Blasi. Il progetto originario, che prevedeva diciassette appuntamenti, potrebbe lievitare fino a quota ventiquattro. Un allungamento corposo che confermerebbe comunque la finalissima a dicembre, suggerendo quindi una programmazione televisiva decisamente più serrata e ricca di appuntamenti.
Ma cosa spinge la rete a puntare così tanto sul programma di Ilary Blasi dopo così poco tempo? La risposta è strettamente commerciale. Sempre secondo il sito, il format rappresenta una solida garanzia in termini di share, ma a fare gola a Mediaset è soprattutto l’incredibile potenziale del cosiddetto secondo schermo. Le dinamiche e i drammi dei vipponi generano un traffico inarrestabile sui social network, fornendo materiale prezioso, frammentato e già pronto all’uso che l’azienda può vendere a peso d’oro ai propri inserzionisti pubblicitari. Insomma, un affare irrinunciabile che giustifica ampiamente qualche microfono spento in fretta e furia.