Il sipario si alza su una delle faide più esplosive del panorama televisivo italiano. , tra accuse di diffamazione, richieste milionarie e retroscena che rischiano di riscrivere la storia della tv degli ultimi vent’anni. Ma cosa c’è davvero dietro questa battaglia legale?
Barbara D’Urso denuncia Mediaset: le accuse shock
La conduttrice campana ha deciso di portare in tribunale l’azienda per cui ha lavorato per oltre due decenni. Secondo quanto riportato da La Stampa, il motivo della causa sarebbe un commento denigratorio apparso nel 2023 sull’account ufficiale Mediaset, poi attribuito a un attacco hacker. Ma non è tutto: D’Urso avrebbe anche richiesto un risarcimento per i diritti d’autore legati al programma Live – Non è la D’Urso.
Le accuse non finiscono qui. La conduttrice sostiene che, durante la sua collaborazione con Mediaset, fosse obbligata a chiedere l’approvazione degli ospiti delle sue trasmissioni alla Fascino Pgt (società di Maria De Filippi) e a Silvia Toffanin. Un’ipotesi che, se confermata, getterebbe una nuova luce sui meccanismi di potere dietro le quinte della tv italiana.
Mediaset risponde: “Pretese infondate, mai liste di ospiti”
L’azienda del Biscione non ha tardato a replicare. In una nota ufficiale, Mediaset ha respinto ogni addebito, definendo la ricostruzione dei fatti “strumentale e non corrispondente alla realtà”. Secondo l’azienda, le richieste risarcitorie di D’Urso sarebbero “del tutto infondate”, e l’allontanamento della conduttrice non avrebbe nulla a che fare con un cambio di linea editoriale.
Ma il colpo più duro arriva dalle cifre. Fonti vicine a Cologno Monzese, citate dall’ANSA, hanno rivelato che D’Urso avrebbe percepito 35 milioni di euro solo grazie ai contratti con Mediaset, senza contare gli introiti pubblicitari. Un dettaglio che la conduttrice ha liquidato con ironia: “Sto leggendo cose di fanta-denaro, di mie fanta-pretese. Sorrido”.
La controreplica di D’Urso: “A breve la mia verità”
Dopo il comunicato di Mediaset, la conduttrice ha rotto il silenzio con una storia Instagram carica di sottintesi. “A breve saprete la verità, le vere motivazioni”, ha scritto, lasciando intendere che la sua versione dei fatti potrebbe ribaltare quanto emerso finora.
Ma cosa c’è davvero dietro questa guerra? Secondo alcune ricostruzioni, il mancato rinnovo del contratto nel 2023 sarebbe legato alla richiesta di D’Urso di condurre due prime serate, ritenute incompatibili con il palinsesto. Un dettaglio che, se confermato, aggiungerebbe un nuovo tassello a una vicenda sempre più intricata.
Fascino Pgt e Verissimo smentiscono: “Mai liste di approvazione”
A complicare ulteriormente il quadro, le smentite di Fascino Pgt e Verissimo. La società di Maria De Filippi ha dichiarato a Fanpage.it che non sono mai esistite liste di approvazione per gli ospiti dei programmi di D’Urso. “Mai state liste, non c’era nessun passaggio intermedio tra noi e i programmi di Barbara D’Urso”, ha ribadito la società.
Anche fonti vicine a Silvia Toffanin hanno confermato la stessa versione, smontando così una delle accuse più pesanti mosse dalla conduttrice.
Proprio nelle ultime ore, poi, una storia pubblicata da Selvaggia Lucarelli è stata interpretata da molti come un commento gelido che si aggiunge alla vicenda:
Cosa succederà ora? La tv italiana attende la verità
Il caso è ormai deflagrato, e il prossimo capitolo potrebbe arrivare proprio dalla voce di D’Urso. In passato, la conduttrice . Ora, a distanza di tre anni dal suo allontanamento da Mediaset, sembra che quel momento sia finalmente arrivato.
Foto: – LaPresse.