Magazine RDS

Can Yaman è pronto, ma per Sandokan 2 bisognerà aspettare: “in Italia è più complicato”


Can Yaman è pronto a sorprendere il pubblico italiano. Dopo il successo di Sandokan e il ruolo da sex symbol in Viola come il mare, l’attore turco ha deciso di cambiare rotta: la sua prossima sfida sarà la commedia. In un’intervista a Chi, Can ha spiegato le ragioni di questa svolta e ha parlato dei suoi progetti futuri, tra festival, nuove serie e la gestione della popolarità.


Can Yaman e la svolta comedy: “Voglio mettermi alla prova”


L’attore ha confessato di ispirarsi a Matthew McConaughey, che dopo anni di commedie romantiche ha scelto di esplorare nuovi generi. “Non sono stufo del ruolo da sex symbol, ma sentivo il bisogno di staccare”, ha dichiarato. La sua prossima serie, Bro, lo vedrà nei panni di un avvocato sfacciato e impacciato, lontano anni luce dall’eroe romantico a cui il pubblico è abituato. “Voglio sorprendere le persone e provare qualcosa di mai fatto prima”, ha aggiunto.


Can Yaman ha anche rivelato di aver accettato la parte per “autodistruggersi” e uscire dalla sua zona di comfort. Il personaggio, un principe del foro goffo con le donne, gli ha ricordato la sua infanzia da secchione impacciato. “La commedia e l’ironia mi piacciono molto, ma non so se riuscirò a far ridere. Mi impegnerò al massimo”, ha ammesso.


Sandokan 2 e il confronto tra Italia e Turchia


Sul fronte Sandokan, Yaman ha confermato che la seconda stagione arriverà, ma con tempi lunghi. “In Italia le cose sono lente, bisogna aspettare due anni per ogni progetto. In Turchia giriamo 150 minuti di episodio in sei giorni, qui è tutto più complicato”, ha osservato. L’attore ha anche spiegato perché ha lasciato Viola come il mare 2: “Dopo un anno annunciavano che lo avrebbero fatto, ma io non potevo aspettare che decidessero”.


Can Yaman ha parlato anche della sua bellezza, definendola un “valore aggiunto” ma non l’unico punto di forza. “Non sono cresciuto con l’idea di essere bello, sognavo di diventare avvocato”, ha raccontato. Quanto alla popolarità, ha ammesso di aver imparato a gestirla con il tempo: “Cinque anni fa vivevo con stress le folle di fan, oggi sono più professionale”.


Sul palco del Festival di Sanremo, dove ha condotto accanto a Laura Pausini e Carlo Conti, ha trovato fiducia: “Era una cosa che non avevo mai fatto, ma è andata molto bene”. E l’incontro con Kabir Bedi, il Sandokan originale, è stato un momento magico: “Scherzando ci siamo detti: meno male che non ci siamo incontrati prima”.