Il nuovo ruolo di Barbara d’Urso a Ballando con le Stelle continua a far discutere. Questa volta ritorna sotto la lente d’ingrandimento del gossip il tema del , come già successo per tanti altri personaggi famosi (). Il compenso che avrebbe concordato per sedersi al tavolo della giuria sembrerebbe essere davvero difficile da rifiutare. A parlarne è Giuseppe Candela nella rubrica “A lume di candela” di Dagospia, con un’indiscrezione che riapre anche il confronto con Selvaggia Lucarelli.
La cifre attribuite a Barbara d’Urso per Ballando con le Stelle
Secondo l’indiscrezione di Candela, la D’Urso avrebbe pattuito un compenso di circa 15mila euro a puntata, per un totale che sfiorerebbe i 200.000 euro. Una cifra che, sempre secondo la ricostruzione, sarebbe più bassa rispetto a quella percepita per la partecipazione da ballerina la scorsa edizione.
Per ora, però, si tratta di una notizia attribuita a una fonte giornalistica: non risulta una conferma ufficiale dell’importo da parte della Rai o della conduttrice. La ricostruzione è interessante anche alla luce di quanto la D’Urso aveva raccontato dopo aver ufficializzato il suo ingresso in giuria: in un video sul suo canale YouTube aveva detto che il contratto e il cachet erano stati gestiti dalla Rai e che non c’erano «cifre pazzesche».
l tema era già emerso anche durante la partecipazione della D’Urso come concorrente: in quell’occasione Milly Carlucci le voci sui 70.000 mila euro a puntata.
Barbara D’Urso, il cachet e…il confronto con Selvaggia Lucarelli
Difficile anche questa volta non ricadere nel , che fino alla scorsa edizione sedeva al tavolo dei giudici. Ci spostiamo nel campo economico e sempre Secondo Dagospia, la Lucarelli sarebbe partita da circa 3.500 euro a puntata, arrivando a 6.000 nelle ultime edizioni. Anche queste cifre sono riportate come indiscrezioni, ma qualora fossero confermate la differenza tra i due compensi sarebbe sostanziale.
A proposito dei compensi di Ballando con le Stelle, il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Rai Williams Di Liberatore ha dichiarato all’Ansa che la spesa per la giuria è «in linea con il budget» e in continuità con le edizioni precedenti. Rimane però ancora aperto il caso sui singoli cachet.
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