Nella puntata in onda stasera di ci sarà un’inchiesta molto interessante: l’inviato del programma, Michele Macrì, si trovava in Calabria, nel porto di Cirò Marina, dove stava filmando in compagnia di alcuni pescatori. La situazione è degenerata molto velocemente. Non sappiamo come Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti presenteranno la notizia, ma intanto cerchiamo di capire cosa è successo.
L’inchiesta riguarda la pesca illegale del novellame di sarda, ovvero piccoli pesci più comunemente conosciuti come “bianchetti”, una specie che in Italia fa girare diversi milioni e che è finita sotto la lente d’ingrandimento per la tutela dell’equilibrio dell’ecosistema marino.
Il traffico illegale dei bianchetti sotto la lente di Striscia
L’inviato Michele Macrì stava infatti indagando sul traffico illegale dei bianchetti, pescati con metodi vietati come l’utilizzo di reti a strascico da pescherecci fuorilegge, e poi rivenduti attraverso un mercato parallelo composto da mercati ittici loschi, venditori ambulanti e, in alcuni casi, ristoranti e la grande distribuzione, nonostante la dubbia provenienza.
Così, nell’anticipazione pubblicata su X di , sono state diffuse alcune immagini riguardanti l’aggressione ai danni dell’inviato e della sua troupe, con uno sfortunato cameraman che finisce in acqua con tutta l’attrezzatura, accompagnato dal grido:
“Devi andare via!”
Il video si conclude con il cameraman in acqua e Michele Macrì che dice:
“Chiamiamo la capitaneria”
ma i pescatori non sembrano per nulla preoccupati e rispondono con parole durissime:
“Ma chiama pure i morti di sua mamma e di suo padre, non ci scassare.”