Una partita persa, uno studio in festa e una critica che arriva fino all’Ariston. La puntata del 23 settembre di Affari Tuoi sembra riassumere bene il dibattito nato intorno a Stefano De Martino: quanto conta ancora il gioco e quanto, invece, lo spettacolo costruito intorno ai pacchi?
A sollevare il tema è Aldo Grasso, che sul Corriere accusa la conduzione di “infantilizzare il pubblico” e si chiede se De Martino porterà lo stesso linguaggio televisivo anche a Sanremo 2027.
Affari Tuoi, la partita finisce male ma lo show continua
Roberto e nonno Peppino hanno chiuso la loro partita con appena 100 euro, dopo aver lasciato proprio il pacco da 100.000. Prima del finale, però, non sono mancati bluff, balli e una standing ovation: Peppino ha persino strappato l’assegno da 33.000 euro mentre ballava davanti allo studio, trasformando anche il momento della rinuncia in uno show.
È proprio questa trasformazione del game in varietà a finire nel mirino di Grasso. Tra gag, canzoncine, balletti e interventi di Herbert Ballerina, secondo il critico Affari Tuoi sarebbe diventato un grande “giocattolone”, dove allo spettatore viene chiesto soprattutto di reagire ed emozionarsi.
Herbert Ballerina e il Contropacco: le critiche erano già iniziate
A dividere il pubblico c’è anche il Contropacco, lo spazio affidato a Herbert Ballerina. Sui social diversi spettatori lo hanno accusato di rallentare la partita e togliere spazio al gioco. Lo stesso Herbert ha ironizzato: “Non voglio rubare spazio al gioco”, mentre nelle ultime puntate il suo intervento è stato ridimensionato.
Da Affari Tuoi a Sanremo 2027: il dubbio riguarda Stefano De Martino
La domanda ora si sposta sull’Ariston. De Martino ha dato ad Affari Tuoi un’impronta sempre più personale, fatta di improvvisazione, musica e personaggi ricorrenti. E .
Quello che per Grasso è il limite di Affari Tuoi potrebbe quindi diventare uno dei marchi di fabbrica del Festival: quanto del “mondo” costruito da De Martino ai pacchi ritroveremo anche a Sanremo?
Foto: Fonte Instagram