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“Solsbury Hill”: il capolavoro di Peter Gabriel compie la bellezza di 43 anni

E’ agosto del 1975, e i Genesis venivano da un estenuante tour mondiale che era iniziato nell’ottobre del 1974. Ed è proprio nell’agosto del 1975 che Peter Gabriel, una delle anime della band cardine del rock progressivo, nonché co-fondatore del gruppo, con una lettera aperta, dice addio ai Genesis.


Lo strumento (riferendosi ai Genesis) che abbiamo costruito come una cooperativa al servizio della nostra vena di compositori è diventato il nostro leader e ci ha intrappolato nel successo che avevamo voluto. Ha condizionato l’atteggiamento e lo spirito della band. La musica non ha perso valore e ho rispetto per gli altri musicisti, ma i nostri ruoli sono diventati troppo rigidi.


Quasi due anni dopo la sua uscita dal gruppo – era febbraio del 1977Peter Gabriel pubblicò il suo primo album da solista, registrato nell’autunno del 1976: l’album in questione non portava alcun nome e fu pubblicato precisamente il 25 febbraio del 1977. Fu chiamato in modo convenzionale “Peter Gabriel 1” ma col solo fine di poterlo catalogare. Tra queste canzoni, ecco “Solsbury Hill“, brano composto da Peter Gabriel sulla collina di Solsbury, nel Somerset, in Inghilterra.




Con questa canzone, Peter Gabriel fa il suo debutto ufficiale da solista, dopo il trionfale successo con i Genesis arrivando al 68esimo posto all’interno della classifica Billboard Hot 100 del 1977. Il significato della canzone, è duplice. Per ammissione del cantante, il brano trasmette l’idea che “Si tratta di essere pronti a perdere quello che hai per quello che potresti ottenere … Si tratta di lasciar andare

Ovviamente, Tony Banks, tastierista, polistrumentista e compositore britannico anche lui co-fondatore dei Genesis, nel brano ha letto i motivi dell’abbandono del frontman dal resto della band, sebbene il significato sia evidentemente più ampio di quanto si voglia far credere. Il brano ha avuto un arrangiamento, secondo i più, quasi maniacale, ma fondamentale per dare al pezzo un tratto distintivo che lo rendesse unico, unendo la forte componente acustica (basti ascoltare la centralità delle chitarre) con l’elettronica, sempre più emergente in quel periodo.



“Solsbury Hill”: la canzone di Peter Gabriel nei film


Solsbury Hill” è stata usata come colonna sonora, all’interno di più film. Ultimamente nel trailer del film “Alla ricerca di Dory” (il seguito del film “Alla ricerca di Nemo“) e prima ancora nel film del 2004 “In Good Company“, scritto e diretto da Paul Weitz e che ha come protagonisti Dennis Quaid, Topher Grace e Scarlett Johansson. Ma il film in cui “Solsbury Hill” ha avuto maggior impatto, è stato senza dubbio “Vanilla Sky” interpretato da Tom Cruise, Penelope Cruz e Cameron Diaz. La scena in questione, è quando David e Sofia decidono di fare un ritratto, l’uno dell’altra. Ma mentre Sofia farà di David una caricatura (questi erano i patti), David farà di lei un qualcosa di più profondo: e quando lei glielo farà notare, la risposta di David sarà semplicemente “Non potevo fare una caricatura. Ti ho vista così“.



Immagine di copertina tratta dal live di Peter Gabriel a Modena