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“Purple Rain”: compie 38 anni l’iconico brano di Prince


Il 26 settembre del 1984 fece il suo ingresso (da subito trionfale) nel palcoscenico musicale, una canzone destinata a diventare una pietra miliare della musica: è “Purple Rain” di Prince. Si tratta anche di uno dei pochi brani ad essere entrato due volte nella classifica Billboard Hot 100: la prima volta quando uscì, la seconda volta – invece – dopo la morte di Prince, tant’è che “Purple Rain” salì contestualmente al primo posto nelle classifiche iTunes di USA e Regno Unito.
Nata come canzone country, cambio tutto durante una prova in studio. Doveva essere un ultimo brano da provare, per vedere cosa sarebbe accaduto. Prince ne cambiò l’arrangiamento e tolse l’anima country della canzone. Finì che la suonarono per sei ore di fila: ciò che avevano tra le mani, sarebbe stato uno dei pezzi più iconici della musica contemporanea.




Come spiegare il significato della canzone? Su questo intervenne Prince: “Quando c’è sangue nel cielo… rosso e blu danno viola. La pioggia viola riguarda la fine del mondo, e in quel momento desideri stare con la persona che ami e lasciando che la tua fede/Dio ti guidi attraverso la pioggia viola.
Infine, nel 2007 Prince cantò la canzone durante il primo tempo del Super Bowl. E fu in quell’istante, che al palco illuminato di viola, si unì la pioggia – quella vera – creando uno spettacolo suggestivo come pochi altri.



Immagine di copertina: videoclip