Dopo gli episodi dedicati agli , , , , , , , gli , i , , gli , i , , e torna puntuale la nostra rubrica e, questa volta, è dedicata ad uno dei nomi più importanti del soul recente: Amy Winehouse
Cresciuta a pane e Sinatra, fin da adolescente è sempre andata d’accordo con l’arte e il bisogno di esprimere la sua creatività, un po’ meno con le regole e la disciplina. Dal primo demo registrato al primo contratto grazie a Simon Fuller il passo è stato breve, ma per lei non mai stato facile gestire il successo.
Quando poi, con il secondo album prodotto da Mark Ronson, è diventata una superstar mondiale, i suoi problemi con l’alcool e con la depressione hanno avuto la meglio. Il mondo le è crollato addosso, portandola a quel tragico epilogo – il 23 luglio 2011 – che tutti conosciamo. Una stella che si è spenta troppo presto. Una voce incredibile a sostegno di una sensibilità e di un talento che non verranno mai dimenticati.
Vi raccontiamo la sua storia attraverso gli album e le sue canzoni più belle.
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