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Stefano De Martino, ancora gossip e polemiche su Sanremo: ecco la sua risposta (inaspettata)


Che Stefano De Martino sia costantemente sotto i riflettori e, ovviamente, oggetto di critiche è un dato di fatto. Da quando è diventato l’uomo di punta della Rai, il conduttore è stato oggetto di analisi puntigliose per definire i motivi del suo successo, per non parlare dei gossip sulle sue presunte frequentazioni, che sono ovviamente esplosi. Da quando, poi, è diventato anche il direttore artistico di , le polemiche sono aumentate.


Il motivo è facile: in pochi credono che abbia abbastanza cultura — sia musicale sia relativa al mondo dello spettacolo — per curare un evento così importante come quello del Festival di Sanremo.


Lui ha sempre risposto principalmente in due modi: spiegando che e, con grande umiltà, riconoscendosi ancora come consapevole di avere ancora molto da imparare.


Anche questa nuova card in qualche modo lo conferma. È una frase di Rick Rubin, che aveva già citato in passato: “Partiamo dal presupposto che non sappiamo nulla”.




Senza voler troppo banalizzare la filosofia del produttore, per Rubin è sempre stato importante sentirsi “un principiante” ogni volta che abbracciava un nuovo progetto. Ha sempre sostenuto di non avere alcuna competenza tecnica né una formazione musicale tradizionale. Si avvicina a ogni progetto con l’ignoranza di un neofita. Non sapendo “come si dovrebbero fare le cose”, abbatte le barriere e permette agli artisti di sperimentare liberamente, senza la pressione degli standard del settore.


Che sia questa l’attitudine con cui Stefano De Martino affronterà Sanremo? Sembra perfetta per il suo stile e potrebbe dare al Festival un tipo di freschezza e giocosità del tutto inaspettate.


Chi è Rick Rubin


Frederick Jay Rubin, nato nel 1963 a Long Island, è uno dei produttori discografici più influenti della storia della musica moderna. 


Negli anni Ottanta ha co-fondato la Def Jam Recordings insieme a Russell Simmons, l’etichetta che ha lanciato nomi come Run-D.M.C., Beastie Boys e Public Enemy, portando l’hip hop fuori dai quartieri e dentro l’immaginario collettivo. Il suo colpo da maestro? Aver messo insieme Run-D.M.C. e gli Aerosmith su “Walk This Way”, un duetto che ha cambiato per sempre il rapporto tra hip hop e rock. Trasferitosi a Los Angeles, ha fondato American Recordings e da lì ha lavorato con chiunque: Johnny Cash, Metallica, Red Hot Chili Peppers, Jay-Z, Kanye West, AC/DC. Generi diversissimi, stesso risultato: dischi che suonano esatti, essenziali, riconoscibili. Rubin è famoso per togliere, non per aggiungere — per trovare il cuore di un brano e lasciarlo respirare. Oggi è anche un punto di riferimento culturale, con la sua barba lunga e il suo pensiero lento e riflessivo su cosa significhi davvero fare musica.