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Sanremo 2027: il manager dei Måneskin ridisegna il Festival ma De Martino salva le cover


Mancano nove mesi a Sanremo 2027, ma dietro le quinte dell’Ariston è già terremoto. Il nuovo corso del Festival, guidato da Stefano De Martino con al fianco Fabrizio Ferraguzzo – storico manager dei Måneskin –, promette di riscrivere le regole della kermesse più amata d’Italia. E la prima mossa è clamorosa: separare la vittoria di Sanremo dalla partecipazione all’Eurovision.


Sanremo 2027: il giovedì diventa Eurovision Italia (e il vincitore non è più lo stesso)


Secondo le indiscrezioni di Dagospia e Repubblica, il nuovo regolamento stravolgerà la struttura tradizionale del Festival. Il martedì e il mercoledì resteranno dedicati alle esibizioni classiche, ma il giovedì si trasformerà in una serata-evento in stile Eurovision. Gli artisti interpreteranno i loro brani con coreografie, ballerini e scenografie spettacolari, e sarà proprio questa gara parallela – votata da pubblico e sala stampa – a decretare il rappresentante italiano per Basilea. Il sabato, invece, incoronerà solo il vincitore assoluto di Sanremo. Una rivoluzione che spezza un legame storico, ma che potrebbe dare nuova linfa al Festival.


La serata delle cover è salva: De Martino blindata il venerdì


La mossa più discussa del nuovo corso riguardava proprio la serata delle cover, considerata da molti il momento più emozionante del Festival. Le voci di una sua possibile cancellazione avevano allarmato discografici e fan, ma De Martino ha deciso di mantenerla, garantendo così continuità a un appuntamento amatissimo. Il venerdì sera, quindi, resterà il regno dei duetti e delle reinterpretazioni, mentre il giovedì si trasformerà in una vetrina internazionale.


Ferraguzzo e De Martino: la coppia che vuole rivoluzionare Sanremo


A guidare questa svolta epocale è una squadra inedita: Stefano De Martino, fresco di nomina dopo il passaggio di testimone da Carlo Conti, e Fabrizio Ferraguzzo, figura chiave del successo dei Måneskin e ora direttore musicale del Festival. Il loro obiettivo è chiaro: modernizzare Sanremo senza tradirne l’anima, attirando nomi di peso e ridando centralità alla musica.


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