Dopo i giudizi della e le previsioni ora anche l’Accademia della Crusca ha voluto dire la sua sulle canzoni di . Lorenzo Coveri, professore ordinario di Linguistica italiana nell’Università di Genova, ha passato in esame tutti i dei brani in gara al festival.
Com’era prevedibile, la parola più usata anche quest’anno è “amore”, seguita da “vita”, “cuore”, “mondo”,”giorno” e “notte”. Come racconta l’, il professore ha spiegato che in questa edizione non ci sono “particolari novità lessicali”, ma ha individuato nel brano di Mahmood, “Tuta gold” – la parola “tuta” era stata usata finora solo una volta, in una canzone degli Almamegretta del 2013 – la presenza di molte parole vicine al gergo giovanile e parecchi anglicismi.
Come ogni prof. che si rispetti non poteva esimersi dal dare i voti. I migliori sono i testi di Angelina Mango e dei Negramaro, che hanno ricevuto un 9 e un 10, seguiti da quelli di Dargen D’Amico, Diodato, Fiorella Mannoia, Gazzelle e Ghali che sono stati tutti “promossi” con 8.
Tra i “bocciati”, invece, ci sono Clara, Alessandra Amoroso e Maninni, che hanno preso 5, mentre Il Tre, Il Volo e Fred De Palma hanno preso 4.
Il professore, ovviamente, ci ha tenuto a ribadire che rispetta “il lavoro di tutti, autori e cantanti: quello di dare ‘pagelle’ è solo un gioco, tanto più che mancano, per il giudizio, la musica e l’interpretazione (con l’orchestra)”. Trovate tutti i giudizi della canzone sul profilo Instagram dell’Accademia della Crusca.