Certe frasi non invecchiano mai. Alcune diventano meme, altre macigni culturali. “Dov’è Bugo?” appartiene a entrambe le categorie. Il nome di Morgan e il palco dell’Ariston condividono una storia complicata, fatta di musica, rotture improvvise e momenti rimasti impressi nella memoria collettiva. Ora, a distanza di anni dall’ultima apparizione, il cantautore è pronto a tornare a Sanremo 2026. Non in gara, ma nella serata dei Duetti. Ed è proprio questo ritorno, dopo tutto quello che è successo e detto, a far tornare d’attualità una domanda che circola da giorni: succederà di nuovo? Non per forza come allora, ma come inevitabile confronto con un passato che al Festival continua a pesare.
Sanremo 2026, il ritorno di Morgan divide il pubblico
Era il Festival di Sanremo 2020 quando Morgan salì per l’ultima volta sul palco insieme a Bugo con Sincero. Durò poco: cambio di testo, esclusione, televisione fatta storia. Da lì, frizioni, distanze, silenzi. Nel frattempo, quel momento è entrato nell’immaginario collettivo nazionale, diventando uno dei simboli più potenti (e divisivi) della kermesse recente. Ora, però, il cantautore torna ufficialmente a Sanremo come ospite di Chiello nella serata dei duetti, la quarta del Festival, venerdì 27 febbraio. Insieme interpreteranno Mi sono innamorato di te, classico senza tempo di Luigi Tenco.
Da “Dov’è Bugo?” a Sanremo 2026: Morgan torna
Il contesto, però, è tutt’altro che neutro. La Rai ha progressivamente riallacciato i rapporti con Morgan, nonostante il processo per stalking a suo carico non sia ancora concluso. E soprattutto nonostante le durissime dichiarazioni rilasciate dal cantante lo scorso anno contro il Festival targato Carlo Conti. Parole che suonarono come una sentenza definitiva: “Mi fa davvero schifo. Insopportabili i cantanti, zero originalità, zero ironia, zero autenticità”. E ancora: “Una più orrenda dell’altra, musicalmente vuote, inesistenti… i pensierini delle elementari sono molto più brillanti e mia figlia di quattro anni che strimpella al toy piano a confronto di Sanremo è Stockhausen”. Dichiarazioni pesanti, testuali, impossibili da dimenticare.
Eppure, Conti non sembra essersela legata al dito. Anzi. La macchina sanremese va avanti, ingloba, metabolizza, rilancia. Chiello ha voluto fortemente Morgan accanto a sé, e il ritorno sul palco dell’Ariston è ormai cosa fatta. In un momento storico segnato anche dalla reunion dei Bluvertigo, l’occasione era perfetta per riaprire il discorso. Tra chi grida allo scandalo e chi difende la libertà artistica, la polemica è già servita. Sanremo non è ancora iniziato, ma il motore – almeno quello fuori scena – sembra già perfettamente rodato.
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