Manca ormai pochissimo a un compleanno importante per i Queen. Il prossimo 31 ottobre “Bohemian Rhapsody” compirà 51 anni: il capolavoro scritto da Freddie Mercury venne infatti pubblicato nel Regno Unito il 31 ottobre 1975 e, ancora oggi, rimane una delle canzoni rock più famose e riconoscibili di sempre.
Eppure, prima di diventare un successo mondiale, non tutti erano convinti che “Bohemian Rhapsody” potesse funzionare come singolo. Secondo quanto ricostruito da Men’s Journal, la durata di quasi sei minuti e una struttura molto lontana da quella delle classiche hit radiofoniche dell’epoca avevano sollevato parecchi dubbi all’interno della casa discografica. A cambiare tutto contribuì però un DJ londinese: Kenny Everett.
“Bohemian Rhapsody” trasmessa 14 volte in appena due giorni
Everett conduceva un programma su Capital Radio e riuscì ad avere una copia del brano prima della pubblicazione ufficiale. Le ricostruzioni su come sia arrivata nelle sue mani non coincidono perfettamente, ma un dettaglio è rimasto nella storia dei Queen: il DJ iniziò a trasmettere la canzone con una frequenza fuori dal comune.
Secondo Men’s Journal, che richiama anche le ricostruzioni dell’Official Charts Company, Everett arrivò a mandare in onda “Bohemian Rhapsody” 14 volte nell’arco di appena due giorni.
Una scelta che contribuì ad alimentare immediatamente la curiosità attorno al nuovo singolo dei Queen. Gli ascoltatori iniziarono a telefonare alla radio per chiedere informazioni sulla canzone, mentre nei negozi di dischi cominciarono ad arrivare richieste per un brano che non era ancora stato pubblicato ufficialmente.
Queen, da singolo considerato troppo lungo a nove settimane al numero uno
Il resto è storia. EMI pubblicò “Bohemian Rhapsody” il 31 ottobre 1975 nella sua versione integrale, senza accorciarla. Il brano raggiunse rapidamente il primo posto della classifica britannica e vi rimase per nove settimane consecutive, diventando anche il singolo natalizio numero uno nel Regno Unito.
Il successo non si fermò lì. Negli Stati Uniti raggiunse la nona posizione della Billboard Hot 100 nel 1976 e tornò prepotentemente nelle classifiche molti anni dopo, prima dopo la morte di Freddie Mercury e poi grazie alla sua presenza nel film “Wayne’s World”.
“Bohemian Rhapsody” si prepara a compiere 51 anni
Oggi “Bohemian Rhapsody” è uno dei simboli assoluti dei Queen e della carriera di Freddie Mercury. E con il 51° anniversario della pubblicazione sempre più vicino, la storia di Kenny Everett torna a ricordare quanto il destino della canzone avrebbe potuto essere diverso.
Prima ancora di arrivare nei negozi, infatti, parte del suo successo era già cominciato in radio, grazie a un DJ che decise di continuare a farla ascoltare fino a trasformarla in una delle canzoni più richieste del momento.
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