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Queen, le parole di Freddie Mercury dopo l’ultimo concerto che Brian May non ha mai dimenticato


Ci sono parole di Freddie Mercury che Brian May non ha mai dimenticato. Furono pronunciate subito dopo quello che, senza che nessuno potesse ancora saperlo, sarebbe diventato l’ultimo concerto del cantante con i Queen.


Era il 9 agosto 1986 e la band aveva appena concluso il Magic Tour davanti a oltre 120.000 persone a Knebworth Park. Una volta sceso dal palco, Freddie fece capire ai suoi compagni di non riuscire più a sostenere quel ritmo e quel tipo di vita.




In quel momento Brian May, Roger Taylor e John Deacon interpretarono quelle parole soprattutto come lo sfogo di un artista stremato da mesi di concerti. Quasi quarant’anni dopo, però, il chitarrista dei Queen attribuisce a quell’episodio un significato completamente diverso.


Come racconta GuitarPlayer, riprendendo una recente intervista concessa da Brian May a The Times, oggi il chitarrista ritiene che Freddie Mercury avesse già compreso che qualcosa di molto serio stava accadendo alla sua salute.


Cosa disse Freddie Mercury dopo l’ultimo concerto dei Queen


Alla fine dello show di Knebworth, Freddie Mercury fece capire ai suoi compagni di non sentirsi più in grado di continuare con quella vita fatta di tournée estenuanti, concerti e continui spostamenti. All’epoca quelle parole non destarono immediatamente sospetti particolari. Freddie era noto anche per il suo carattere teatrale e per reazioni molto nette, mentre il Magic Tour era stato particolarmente impegnativo.


Per questo, inizialmente, gli altri membri dei Queen pensarono soprattutto alla stanchezza. Solo con il passare del tempo Brian May ha iniziato a rileggere quel momento in maniera diversa. Secondo quanto riportato da GuitarPlayer, oggi il chitarrista pensa che Mercury fosse già consapevole del fatto che le proprie condizioni di salute stessero cambiando, anche se la diagnosi di HIV viene generalmente collocata nel 1987.


Brian May capì solo dopo cosa stava accadendo a Freddie Mercury


Il concerto di Knebworth rimase così l’ultima esibizione dal vivo di Freddie Mercury con i Queen. Mercury non tornò più sul palco con la band, ma continuò a lavorare in studio anche negli anni successivi. I Queen pubblicarono “The Miracle” nel 1989 e “Innuendo” nel 1991, mentre il cantante continuò a registrare nuovo materiale finché le sue condizioni glielo permisero.


Ed è proprio la determinazione mostrata da Freddie negli ultimi anni a essere uno degli aspetti che Brian May continua a ricordare maggiormente. Come ricostruisce GuitarPlayer, il frontman dei Queen continuò a dedicarsi alla musica anche quando per chi gli stava vicino diventava sempre più evidente che la sua salute stesse peggiorando.


L’ultimo concerto di Freddie Mercury con i Queen


Il 9 agosto 1986 è diventato così una data fondamentale nella storia dei Queen. Quel giorno nessuno tra il pubblico di Knebworth poteva sapere che sarebbe stata l’ultima volta in cui Freddie Mercury avrebbe cantato dal vivo insieme a Brian May, Roger Taylor e John Deacon.


La conferma pubblica della malattia arrivò soltanto il 23 novembre 1991. Freddie Mercury morì il giorno successivo, il 24 novembre, a 45 anni. La sua scomparsa cambiò inevitabilmente il futuro della band. Anche Brian May ha raccontato più volte quanto fosse difficile, inizialmente, immaginare i Queen senza Freddie.


Per questo, a distanza di decenni, quelle parole pronunciate subito dopo Knebworth hanno assunto un peso completamente diverso. Quello che nell’estate del 1986 sembrava soltanto il commento di un artista esausto viene oggi ricordato da Brian May come uno dei momenti in cui Freddie Mercury sembrò far capire che il suo futuro, e quello dei Queen, non sarebbe più stato lo stesso.


Foto: YouTube