C’è un ricordo di Freddie Mercury che Roger Taylor conserva ancora oggi e che racconta un lato molto diverso dalla leggenda dei Queen. Lontano dagli stadi, dalle feste e dagli eccessi del rock, il cantante e il batterista potevano trascorrere ore davanti a un tavolo, sfidandosi a Scarabeo.
È uno degli aneddoti più curiosi riportati da RTBF, che ha ripercorso una recente intervista di Roger Taylor dedicata agli anni più intensi dei Queen, al rapporto con Freddie Mercury e al suo presente. Dietro una delle band più famose della storia della musica c’erano infatti anche momenti sorprendentemente normali, ma vissuti con lo stesso spirito competitivo che caratterizzava il gruppo.
Freddie Mercury e Roger Taylor: le interminabili sfide a Scarabeo
Quando gli impegni concedevano una pausa, Freddie Mercury e Roger Taylor giocavano spesso a Scarabeo. Il frontman dei Queen, ricorda il batterista, aveva una particolare abilità nel costruire parole capaci di garantire molti punti utilizzando poche lettere.
Taylor, però, riusciva a tenergli testa e le partite diventavano rapidamente molto combattute. Anche Brian May e John Deacon partecipavano occasionalmente alle sfide, ma la vera rivalità sembrava essere soprattutto quella tra Freddie e Roger.
Il batterista ha ricordato anche una giocata particolarmente fortunata di Brian May, capace durante una partita di ottenere un punteggio eccezionale con una sola parola. Un dettaglio apparentemente piccolo, ma che restituisce un’immagine diversa dei Queen: quattro musicisti che, tra una registrazione e un concerto, riuscivano a trasformare persino un gioco da tavolo in una competizione.
Roger Taylor ricorda gli anni più folli dei Queen
Lo Scarabeo rappresenta però soltanto una delle tante immagini conservate da Roger Taylor di quel periodo. Il batterista non ha mai nascosto che lui e Freddie Mercury fossero probabilmente i due membri dei Queen maggiormente attratti dalla vita notturna e dalle feste.
Il successo della band arrivò rapidamente e con esso cambiarono completamente le loro vite: tournée internazionali, concerti sempre più grandi e celebrazioni diventate negli anni parte integrante della mitologia rock che circonda il gruppo.
Il legame tra Roger Taylor e Freddie Mercury, però, era nato molto prima della fama mondiale. I due avevano condiviso casa e difficoltà economiche quando il futuro dei Queen era ancora tutto da costruire. Prima di riempire gli stadi avevano anche lavorato insieme al Kensington Market di Londra, vendendo vestiti e cercando di guadagnare abbastanza per continuare a inseguire la musica.
Roger Taylor e Freddie Mercury, un’amicizia nata prima del successo
Proprio quelle esperienze contribuirono a creare un rapporto particolarmente stretto tra Taylor e Mercury. Quando arrivarono i primi grandi successi dei Queen, i due si ritrovarono così a condividere anche una vita completamente diversa da quella degli esordi. Guardando indietro, Taylor ricorda oggi quegli anni con nostalgia, ma anche con la consapevolezza che sostenere ancora gli stessi ritmi sarebbe impossibile. Questo non significa, però, che abbia intenzione di allontanarsi dalla musica.
Roger Taylor non vuole andare in pensione
A 77 anni, Roger Taylor continua infatti a scrivere e registrare nuova musica. Il batterista dei Queen ha spiegato di non essere interessato all’idea della pensione e continua a portare avanti i propri progetti artistici.
Il nuovo capitolo della sua carriera solista è rappresentato da “Violence Insane In A Beautiful World”, il suo settimo album lontano dai Queen e il primo dopo “Outsider”, pubblicato nel 2021.
Più incerto rimane invece il futuro dal vivo dei Queen con Adam Lambert. Gli ultimi concerti risalgono al 2024 e Taylor ha sottolineato come organizzare una tournée di quelle dimensioni richieda ormai uno sforzo enorme. Molto dipenderà anche dalle intenzioni di Brian May.
Roger Taylor, comunque, continua a guardare avanti. E mentre scrive nuova musica, i ricordi di Freddie Mercury restano inevitabilmente presenti. Alcuni sono legati ai concerti entrati nella storia. Altri alle notti più folli del rock. E altri ancora a qualcosa di decisamente più semplice: un tavolo, alcune lettere e quelle interminabili partite a Scarabeo che trasformavano Freddie Mercury e Roger Taylor in due rivali agguerriti anche lontano dal palco.
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