Quando si pensa alle canzoni più belle di Freddie Mercury e dei Queen, il primo titolo che viene in mente è quasi inevitabilmente “”. Poi ci sono capolavori come “Somebody to Love”, “We Are the Champions” e tanti altri brani entrati nella storia della musica. Eppure, secondo Brian May, la canzone più bella scritta da sarebbe un’altra.
A raccontarlo è GuitarPlayer, che ha ripreso una riflessione del chitarrista dei Queen dedicata a uno dei brani più personali composti dallo storico frontman. La scelta di Brian May cade infatti su “It’s a Hard Life”, singolo pubblicato nel 1984 e inserito nell’album “The Works”.
Un titolo forse meno immediato rispetto ai giganteschi classici dei Queen, ma che per Brian May avrebbe un valore particolare, soprattutto per ciò che racconta di Freddie Mercury e della sua vita privata.
Brian May: qual è la canzone più bella scritta da Freddie Mercury
“It’s a Hard Life” arrivò in un periodo particolarmente importante nella storia dei Queen. “The Works” conteneva infatti anche brani destinati a diventare enormi successi come “Radio Ga Ga”, “I Want to Break Free” e “Hammer to Fall”.
Nel Regno Unito la canzone raggiunse la sesta posizione in classifica, diventando il terzo singolo consecutivo dell’album capace di entrare nella Top 10 britannica. Negli Stati Uniti, invece, ottenne risultati decisamente più contenuti.
Per Brian May, però, il valore di “It’s a Hard Life” non si misura con le classifiche. Come ricorda GuitarPlayer, già nelle note pubblicate nel 2003 per la raccolta “Queen’s Greatest Video Hits 2”, il chitarrista aveva indicato il brano come una delle composizioni più belle e sincere mai realizzate da Freddie Mercury. Dietro la melodia e l’arrangiamento imponente si nascondeva infatti qualcosa di molto più personale.
“It’s a Hard Life”, il lato più intimo di Freddie Mercury
Nel brano Freddie Mercury affrontava attraverso la musica le difficoltà e le fragilità legate alle relazioni sentimentali. Brian May ebbe modo di lavorare a lungo al suo fianco sulla canzone, confrontandosi con lui sulle parole e sul modo migliore per trasmetterne il significato.
Per il chitarrista fu anche l’occasione per vedere Freddie Mercury mostrare un lato particolarmente vulnerabile, molto diverso dall’immagine spettacolare, ironica e provocatoria che il pubblico era abituato a vedere sul palco.
Proprio questo aspetto sembra aver reso “It’s a Hard Life” così importante agli occhi di Brian May: non soltanto una grande canzone dei Queen, ma un brano capace di raccontare qualcosa di autentico del suo autore.
Il videoclip dei Queen nascondeva il significato più personale della canzone
Curiosamente, il videoclip ufficiale di “It’s a Hard Life” scelse una strada quasi opposta rispetto al contenuto intimo del brano. Scenografie elaborate, costumi eccentrici e un’estetica volutamente esagerata trasformarono il video in uno dei prodotti visivamente più particolari realizzati dai Queen negli anni Ottanta. Secondo il racconto di Brian May ripreso da GuitarPlayer, tutta quella teatralità finiva però quasi per mettere in secondo piano il significato più profondo della canzone.
A distanza di oltre quarant’anni, il giudizio del chitarrista sembra essere rimasto lo stesso. Tra tutti i grandi brani firmati da Freddie Mercury, “It’s a Hard Life” continua a occupare un posto speciale proprio perché, dietro la voce inconfondibile e la teatralità del frontman dei Queen, lasciava emergere qualcosa di molto più personale.