C’è un modo tutto suo di sorprendere il pubblico, anche senza apparire in televisione da decenni. Mina continua a far parlare di sé lasciando che sia la sua voce a raccontare nuove storie, persino quando quelle storie arrivano da nastri rimasti chiusi per anni. Oggi esce Dilettevoli inedite eccedenze, un album che apre un’altra finestra sul suo straordinario percorso musicale e riporta alla luce registrazioni che i fan non hanno mai avuto occasione di ascoltare.
Il progetto, presentato alla Triennale di Milano attraverso un momento dedicato esclusivamente all’ascolto, raccoglie dieci brani e conferma quanto l’universo artistico della cantante sia ancora capace di regalare sorprese.
Mina, le canzoni mai ascoltate prima e le perle nascoste negli archivi
Il nuovo disco nasce proprio da questo desiderio: recuperare canzoni rimaste fuori dai 107 album ufficiali, non perché prive di valore, ma perché non sempre in linea con il progetto discografico del momento. A occuparsi di questa preziosa eredità è il figlio Massimiliano Pani Mazzini, che non considera queste registrazioni degli scarti da dimenticare. Al contrario, secondo lui, le perle musicali meritano di essere restituite al pubblico.
La scaletta attraversa epoche e atmosfere diverse: da La mia serenata di Jimmy Fontana ad A costo di morire di Fausto Leali, passando per Dans mon île di Henri Salvador e Yes I Know My Way di Pino Daniele. Tra le reinterpretazioni spicca anche Eleanor Rigby dei Beatles, riletta in chiave flamenco.
C’è poi Carrettieri, brano in dialetto siciliano che affonda le radici negli anni Settanta, e c’è Vento di passione, registrato nella primavera del 2026. A dimostrazione che il passato, per Mina, può ancora incontrare il presente.
Il mistero di una diva che non smette di sorprendere
La sua assenza dalle scene dal vivo risale al 1978, quando si esibì per l’ultima volta alla Bussola di Marina di Pietrasanta. Da allora, la scelta di vivere lontano dai riflettori ha contribuito a rendere ancora più leggendaria la sua figura.
Eppure, la distanza non ha mai significato immobilità. Ogni anno arrivano alla cantante migliaia di brani da valutare e, quando una canzone la colpisce, può essere lei stessa a telefonare all’autore. Una spontaneità che racconta molto del suo rapporto con la musica.
Dopo il duetto a distanza con Blanco in Un briciolo di allegria, Mina torna così a dimostrare che non servono apparizioni pubbliche per restare al centro della scena. Intanto, Ferzan Özpetek ha realizzato un video per Vento di passione con Luca Argentero, mentre altri brani inediti sono attesi nella colonna sonora del suo prossimo film, Nella gioia e nel dolore, previsto a Natale.
A completare l’album arrivano dodici fotografie inedite firmate da Mauro Balletti. E sul possibile film biografico dedicato alla cantante? Le proposte non mancano, ma per trasformare una vita così eccezionale in una storia per il cinema serve ancora l’idea giusta.
Perché il mito di Mina, a quanto pare, ha ancora molto da raccontare.
Immagine di copertina: LaPresse