Il 6 novembre 1990 pubblica “Justify My Love”, destinato a diventare il suo nono singolo al primo posto della classifica USA e a entrare nella Top 3 di molte altre classifiche. Ma questa è solo la fine della storia.
Justify My Love di Madonna: come nasce il brano
Tutto comincia quasi per caso nei Waterfront Studios di Kingston, nello stato di New York. Lenny Kravitz compone la base musicale rielaborando il ritmo di batteria di “Security of the First World” dei Public Enemy, che a sua volta conteneva il beat di “Funky Drummer” di James Brown. La poetessa e musicista Ingrid Chavez, amica e collaboratrice di Kravitz, scrive e registra una poesia d’amore per lui. Quando Kravitz fa ascoltare il nastro a Madonna, lei decide subito di incidere il pezzo per l’album antologico in arrivo, The Immaculate Collection.
Madonna mantiene lo stile recitato, modifica alcune battute e firma il brano insieme a Kravitz, escludendo inizialmente Chavez dai crediti ufficiali (poi inserita dopo un accordo extragiudiziale). Per dare forma alle atmosfere noir e sensuali della canzone, si affida al regista francese Jean-Baptiste Mondino. Le riprese si svolgono nelle stanze e nei corridoi del lussuoso Hôtel Royal Monceau di Parigi. Ed è qui che comincia il capitolo più interessante di questa storia.
Il video censurato da MTV e l’idea della VHS che cambiò il mercato
Girato in un elegante bianco e nero, il video mostra una Madonna tormentata che entra in un albergo popolato da figure androgine, amanti misteriosi e scenari voyeuristici. Le immagini sono decisamente esplicite: fluidità di genere, bondage e BDSM leggero, baci saffici, nudità. Insomma, tutto ciò che la televisione del 1990 non era pronta ad accettare. Così anche MTV decide di bandire il video. E come spesso accade, quella censura si trasforma in una delle operazioni di marketing più celebri e remunerative della storia del pop.
Invece di negoziare, Madonna cavalca la polemica. Il 3 dicembre 1990 appare in diretta tv a Nightline, il programma giornalistico della ABC, dove il video viene trasmesso integralmente per la prima volta. Davanti a milioni di telespettatori accusa la televisione americana di doppiopesismo morale, poi lancia una soluzione inedita: aggirare i network vendendo il videoclip direttamente nei negozi, come prodotto fisico a sé stante. Pochi anni prima i Queen avevano pubblicato “Who Wants To Live Forever” come video singolo nel Regno Unito, ma nessuno aveva ancora osato tanto.
La cassetta VHS di “Justify My Love” arriva sugli scaffali a 9,98 dollari, con il video integrale senza tagli e un’esibizione live di “Vogue”. Dove? Proprio agli MTV Video Music Awards del 1990. In breve supera il milione di copie vendute e diventa il video singolo più venduto di sempre, oltre che il più rapido a raggiungere la vetta delle classifiche USA. Spinto dalla curiosità, anche il singolo conquista la prima posizione della Billboard Hot 100 per due settimane consecutive all’inizio del 1991. Madonna e Jean-Baptiste Mondino avevano trasformato un veto morale nella strada verso una nuova era di libertà visiva nel pop contemporaneo.