Laura Pausini ha trasformato il suo concerto in Cile in un momento di riflessione collettiva, sorprendendo i fan con una confessione inaspettata. Durante l’esecuzione di Volveré junto a ti – la versione spagnola di E ritorno da te – la cantante ha interrotto l’esibizione per mettere in discussione il significato di un verso che, oggi, non sente più suo. Un gesto che ha scatenato reazioni sui social e riacceso il dibattito sul rapporto tra artisti e le loro opere del passato.
“Non ero molto sveglia”: la critica di Laura Pausini a se stessa
“Scusate un attimo, fermatevi”. Con queste parole, rivolte ai tecnici del suono, Laura Pausini ha bloccato la musica per affrontare il pubblico. Il verso incriminato? “Volveré junto a ti a pesar de mi orgullo/volveré porque se que no puedo elegir” (“E ritorno da te nonostante il mio orgoglio/Io ritorno perché altra scelta non c’è”). Parole scritte anni fa, quando – come ha ammesso lei stessa – “non ero molto grande. Ovviamente non ero molto sveglia, non ero molto intelligente”.
La Pausini non ha risparmiato ironia nel descrivere la sua versione più giovane, ma il messaggio è diventato serio quando ha aggiunto: “Amo questa canzone, ma ora so che posso scegliere. E anche voi potete farlo”. Un’affermazione che ha trasformato il concerto in una lezione di empowerment, ricevendo una standing ovation dal pubblico.
Laura Pausini attaccata risponde alle critiche: “Forse mi sono spiegata male…”
Un breve fuoriprogramma di Laura Pausini durante il suo concerto a Lima ha spaccato a metà l’opinione pubblica online. In poche ore, un gesto di pochi secondi ha generato una valanga di accuse e fraintendimenti, trascinando la cantante al centro dell’ennesima polemica involontaria. Per stroncare sul nascere ogni ulteriore discussione, la Pausini
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