La Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI) ha rilasciato un comunicato stampa che annuncia un’impennata dell’82% per quel che riguarda i ricavi ottenuti da royalties a livello globale nel 2021, per un totale di 19,1 milioni di euro tra mercato fisico, digitale, diritti per sincronizzazioni e diritti concessi. C’è stato anche i, ma ci sono stati anche artisti che nel 2021 sono stati protagonisti di un vero e proprio exploit.
Parliamo chiaramente dei Måneskin, che, , ma anche con la vittoria agli MTV Europe Music Awards o alle tante ospitate americane – incluso il – sono stati un po’ gli artefici di questi numeri che inorgogliscono tutto lo stivale.
In generale, la musica italiana sembra stia vivendo un nuovo periodo d’oro: lo conferma anche il successo di Mahmood e Blanco con la loro “Brividi”, che ha frantumato ed è stata recentemente celebrata anche dalla rivista americana Billboard prima della partecipazione all’Eurovision di quest’anno. Ma anche Elisa, dal momento che il suo ultimo album “Ritorno al Futuro / Back to the Future” è entrato nella top 10 degli album più ascoltati al mondo su Spotify.
Ci sono anche i Meduza, che su Spotify contano ben 18,6 milioni di ascoltatori mensili a livello globale, anche grazie al successo della loro “Tell it to my heart”; prima di loro in classifica c’è soltanto la band romana di Damiano, Victoria, Ethan e Thomas con i loro 24,1 milioni di streamers.
Terzo posto per Gabry Ponte, che conta 16,1 milioni di ascoltatori mensili sia da solista sia da componente degli Eiffel 65: soltanto “Blue” supera i 400 milioni di stream.
Come non citare poi Laura Pausini e Nek: amatissimi dal mercato sudamericano, dove sono tra i più ascoltati costantemente. Ci sono poi anche Fred De Palma e Rocco Hunt, che scalano le classifiche spagnole grazie alle loro collaborazioni con Ana Mena: la versione madrilena di “Un bacio all’improvviso” ha conquistato il disco di platino a Madrid e Hunt conta 4,3 milioni di ascoltatori mensili.
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