C’è una nuova parte di Elisa che sta per arrivare sul grande schermo, lontana dai riflettori e dalle immagini a cui il pubblico è abituato. Con Kintsugi… e sono la mia opera, la cantautrice sceglie di raccontarsi in modo inedito, intrecciando musica, danza e pensieri personali dopo la . Un progetto che porta con sé emozioni profonde e che accompagna una nuova fase della sua vita, personale e artistica.
A colpire, nel trailer, sono soprattutto le parole con cui Elisa lascia emergere le proprie fragilità.
Dalle ferite all’oro: cosa si nasconde dietro il significato di Kintsugi per Elisa
Il film, diretto da Ludovico Boccianti, sarà presentato nella giornata di domani – venerdì 23 ottobre – alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione Special Screenings. Il pubblico potrà poi vederlo al cinema dal 26 novembre, in occasione di tre eventi speciali. Il titolo richiama quello del nuovo album di inediti, atteso il 27 novembre, e del singolo che anticipa il progetto.
Attraverso il documentario, Elisa ha voluto raccontare gli stati d’animo attraversati durante un periodo di trasformazione, dando spazio a pensieri che non sempre è facile condividere. Nel presentare il trailer sui social, ha spiegato di aver sentito il bisogno di mostrarsi più come persona che come artista, senza nascondere le emozioni più scomode e fragili.
Tra le scene che hanno colpito maggiormente i fan c’è quella in cui la cantante parla della solitudine e di un cuore spezzato, accostando questo sentimento a una forma di tenerezza. C’è spazio anche per la danza, una passione che l’accompagna da sempre e che oggi diventa un modo per esprimersi con maggiore libertà.
Il significato del kintsugi, l’arte giapponese che valorizza le fratture della ceramica riparandole con l’oro, diventa così la metafora di un percorso in cui le ferite non vengono cancellate, ma trasformate.
Oltre la fine di un amore: la nuova vita di Elisa dopo la separazione dal marito
Negli ultimi tempi, Elisa è tornata al centro dell’attenzione anche per la fine della relazione con Andrea Rigonat, suo compagno per 18 anni e padre delle loro due figlie. La cantante ha scelto di mantenere riservati i dettagli della separazione, chi le ha manifestato affetto e vicinanza.
Intanto, la musica continua a regalarle nuovi momenti importanti. Il 20 ottobre, durante la presentazione londinese del suo album Amateur, Cesare Cremonini le ha dedicato parole di grande stima prima di eseguire Cavalli da corsa, brano scritto insieme.
Il cantautore ha descritto Elisa come un quadro meraviglioso, riconoscendo il valore della sua sensibilità artistica. Un gesto d’affetto che racconta il legame tra i due e che si inserisce in un periodo particolarmente intenso per la cantautrice.
Tra il nuovo disco, il documentario e le parole di chi le vuole bene, Elisa si prepara dunque a condividere con il pubblico un racconto diverso dal solito: non soltanto quello di un’artista, ma quello di una donna che trova nella musica un modo per attraversare il cambiamento.