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Per il bene dell’ambiente, la Scozia dice addio alle classiche salviette umidificate


La piccola rivoluzione parte da un gesto quotidiano, di quelli che sembrano innocui e invece lasciano il segno. Le salviette umidificate contenenti fibre plastiche finiranno presto fuori dagli scaffali scozzesi: dall’11 agosto 2027 sarà illegale venderle o fornirle. Una scelta concreta, positiva e molto pratica, perché le alternative plastic-free sono già ampiamente disponibili e il passaggio, per consumatori e aziende, può iniziare senza strappi.


Salviette umidificate con plastica, la Scozia le vieta: cosa cambia dal 2027


La Scozia ha adottato le Environmental Protection Regulations 2026 il 10 febbraio, fissando una data chiara per l’entrata in vigore del divieto e dando alle imprese il tempo necessario per adeguarsi. Il punto è semplice: molte salviette oggi in commercio contengono fibre plastiche che le rendono resistenti e umide durante l’uso. Quelle stesse fibre, però, restano nell’ambiente a lungo dopo che la salvietta viene buttata o — peggio — scaricata nel WC. A differenza della carta, infatti, le salviette con plastica non si degradano in acqua e, col tempo, si frammentano in microplastiche, piccole particelle sintetiche dannose per gli animali marini e per la qualità dell’acqua.


Il problema non riguarda solo il mare. Le salviette gettate nel water sono una delle cause principali dei blocchi nelle fognature. Scottish Water, la società pubblica che gestisce acqua e servizi fognari in Scozia, rimuove ogni anno circa 35.000 ostruzioni nella propria rete, con un costo di circa 10 milioni di sterline. La maggior parte di questi blocchi è riconducibile proprio alle salviette umidificate scaricate nei WC, con una spesa che finisce per pesare anche sulle bollette delle famiglie. Nel Regno Unito, più in generale, le salviette sono associate al 94% dei blocchi fognari, con costi di pulizia per le compagnie idriche pari a circa 200 milioni di sterline all’anno.


E poi ci sono le spiagge. Tra il 2015 e il 2020, i rilevatori hanno trovato in media 20 salviette ogni 100 metri di costa britannica ispezionata. Numeri che raccontano bene quanto un prodotto usa e getta possa diventare un problema collettivo quando finisce nel posto sbagliato. La buona notizia? Le alternative esistono già: le salviette senza plastica, realizzate con materiali di origine vegetale come la cellulosa, sono disponibili da tempo, e alcuni grandi rivenditori hanno iniziato a introdurle già dal 2022. Il divieto scozzese, quindi, non è solo una stretta ambientale: è un invito a cambiare abitudini con semplicità, scegliendo prodotti più leggeri per il pianeta e per le infrastrutture pubbliche.




Foto: iStock.