Una bottiglia di plastica buttata via può avere una seconda vita? A Pescia, tre studenti hanno scommesso di sì, e hanno vinto. Il loro progetto ha conquistato il primo premio al concorso “Giovani Innovatori – Dalla scuola alla start-up”. Ora l’idea nata tra i banchi sembra pronta a uscire dall’aula e a diventare un’azienda vera.
Pet Machine: dalle bottiglie di plastica alle stampanti 3D
Si chiama ReInvento – Pet Machine ed è il dispositivo che ha convinto tutti alla finale. La macchina trasforma la plastica riciclata delle bottiglie in filamento pronto per le stampanti 3D. In un solo progetto ci sono sostenibilità ambientale, economia circolare e innovazione tecnologica.
Quello che di solito finisce nella raccolta differenziata diventa così materia prima per creare nuovi oggetti.
I ragazzi della 5F Informatico dell’istituto Marchi
Dietro l’invenzione c’è la classe 5F Informatico dell’istituto tecnico Marchi di Pescia. Marco Martinelli è il ceo e fondatore della start-up. Cristian Magnani e Iacopo Maltagliati formano il team di sviluppo. Hanno presentato il progetto con passione e competenza, da veri imprenditori in erba.
Un ruolo chiave l’ha avuto anche il professor Emanuele Naviragni, referente del progetto. Ha avviato e curato i contatti con i promotori, permettendo alla scuola di accogliere l’invito e di costruire un percorso pensato per far emergere le competenze dei ragazzi.
Alta Toscana Innova: il ponte tra scuola e imprese
Il concorso è promosso da Alta Toscana Innova, realtà di venture capital fondata da imprenditori del territorio. È attiva tra le province di Pistoia e Prato e punta a valorizzare le migliori idee nate sui banchi di scuola.
Per il professor Naviragni questa vittoria è “un’opportunità straordinaria” per i giovani inventori, perché offre strumenti concreti per trasformare un’idea scolastica in una vera realtà aziendale. L’iniziativa, sottolinea, dimostra come la sinergia tra scuola e tessuto imprenditoriale locale possa fare da volano per le eccellenze del territorio.
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