Pamela Anderson ha ricordato uno dei momenti più difficili della sua vita, ma oggi lo fa da una prospettiva completamente diversa. Durante il , l’attrice ha raccontato che, dopo la diagnosi di epatite C ricevuta nel 2002, un medico le disse che avrebbe potuto avere ancora circa dieci anni di vita.
“All’epoca fu una condanna a morte. È quello che mi disse il medico: probabilmente mi restavano circa dieci anni da vivere”.
Pamela Anderson aveva ricevuto la diagnosi di epatite C nel 2002. La svolta arrivò nel 2015, quando annunciò di essere guarita dopo essersi sottoposta a un trattamento che, come ha ricordato a Venezia, le costò gran parte dei suoi risparmi.
“Sono sicura che questo abbia condizionato e alterato le mie decisioni. Non avevo paura della morte, ma di quello che sarebbe potuto accadere ai miei figli, che allora erano ancora piccoli. Mi ha stravolto la vita”.
Pamela Anderson e il nuovo capitolo della sua vita
A distanza di oltre vent’anni da quella diagnosi, la Anderson guarda a quella fase da una prospettiva diversa. Dal palco di Venezia ha spiegato di aver trovato proprio nel lavoro e nell’arte un modo per ricostruirsi:
“La mia verità è emersa attraverso il mio lavoro, trovando modi per esprimermi attraverso l’arte. Non sono una vittima, sono una vincitrice. Sono forte e capace, oggi più di quanto avrei mai potuto immaginare“.
La sua rinascita negli ultimi anni è passata anche dal cinema. Con The Last Showgirl Pamela Anderson ha conquistato una candidatura come miglior attrice ai Golden Globe 2025, ricevendo alcuni dei migliori apprezzamenti della sua carriera.
E oggi, a 59 anni, continua a guardare avanti con nuovi progetti tra cinema e televisione. Una storia che era iniziata con una previsione durissima e che, più di vent’anni dopo, racconta invece un nuovo capitolo.
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