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Micaela Ramazzotti, “La pazza gioia”. La videointervista per RDS

Micaela Ramazzotti ospite dell’Auditorium multimediale di RDS ci parla del suo ultimo film, “La pazza gioia” regia di Paolo Virzì.


Il film applauditissimo a Cannes è stato definito un “Thelma e Luoise” in versione italiana. A recitare accanto a lei, una bravissima Valeria Bruni Tedeschi. Questo è il terzo film per la Ramazzotti con il marito Paolo Virzì.


La pazza gioia è un’euforia ragionevole, è una voglia di fuga per scappare dal dolore. La gente si è rivista in queste due ragazze con queste peculiarità mentali. La vita è complicata, il saper vivere è complicato e la mente umana è molto complicata. Tutti quanti noi abbiamo una voglia sfrenata di lasciare tutto, di scappare di fare come Michael Douglas in “Un giorno di ordinaria follia”: lasciare la macchina in mezzo alla strada e andarsene, oppure rubare una macchina e scappare…fare delle cose che ci riportano anche un po’ all’adolescenza. Mi ricordo che quando avevo 10, 11 anni citofonavamo ai campanelli e scappavamo come dei pazzi. Quello era un momento di pazza gioia. Abbiamo voglia un po’ di ritornare bambini e in qualche modo forse anche nel cinema c’è questa voglia. La nostra è una vita molto veloce, siamo sempre connessi, cellulare, computer, ipad e social: è veramente molto connessa. Questa voglia di scappare e abbandonare tutto fa venire l’acquolina in bocca allo spettatore,alla gente“.


Il personaggio che interpreta nel film è Donatella Morelli, “Una ragazza di Montecatini che è stata umiliata, che è stata deprivata negli affetti da sempre, ignorata dal papà e presa in giro dalla mamma. Le sono successe delle cose che l’hanno portata ad essere una donna purtroppo segregata, ospedalizzata, ha subito dei trattamenti sanitari molto aggressivi, dei TSO. E’ entrata e uscita dagli ospedali psichiatrici, giudiziari perchè ha commesso dei reati anche molto gravi. Ha uno stigma addosso, quello di una ragazza ‘pazza’. Ma non credo che sia matta, è una donna che hanno fatto ‘impazzire’ la società meschina che ha frequentato e le persone che le sono capitate durante questo percorso. Perché poi è anche una questione di fortuna…“.


La videointervista di Micaela Ramazzotti per RDS.