Chi ha visto Rocky probabilmente lo ricorda, ma non tutti conoscono la storia del cane che compare accanto a Sylvester Stallone. Si chiamava Butkus e apparteneva davvero all’attore. Prima di arrivare sul set, i due avevano condiviso un periodo difficile, fino a una separazione che Stallone ha raccontato più volte: non aveva abbastanza denaro per nutrirlo e decise di venderlo. Poi la sceneggiatura di Rocky gli permise di tornare a cercarlo.
Butkus, il compagno di Stallone prima del successo
A ripercorrere la vicenda è Men’s Journal, che ha recuperato un ricordo pubblicato dall’attore su Instagram nel marzo 2017. La fotografia risaliva al 1971 e lo mostrava insieme a Butkus ancora cucciolo. Era un bullmastiff, chiamato così in omaggio al giocatore di football Dick Butkus.
Il successo era lontano. Stallone descriveva una sistemazione precaria, sopra una fermata della metropolitana, e giornate trascorse quasi sempre in casa. In quella quotidianità, il cane era una presenza fondamentale: gli faceva compagnia quando la carriera non offriva certezze e i soldi bastavano appena per andare avanti.
La vendita del cane e il ritorno dopo Rocky
La situazione, secondo il racconto del 2017, peggiorò negli anni successivi. A un certo punto Stallone non riuscì più a comprare da mangiare per Butkus e lo vendette per 40 dollari davanti a un negozio della catena 7-Eleven. Una scelta legata alle difficoltà economiche, arrivata quando prendersi cura di lui era diventato impossibile.
La svolta arrivò con la vendita della sceneggiatura di Rocky. Nell’intervista pubblicata da ShortList nel 2013, Stallone raccontò di essere tornato dall’uomo che aveva acquistato Butkus per chiedergli di riaverlo. Il nuovo proprietario non voleva separarsene e la trattativa si rivelò complicata. Alla fine l’attore riuscì a ricomprarlo: Butkus tornò con lui, questa volta alla vigilia del successo.
Quanto pagò Stallone per riavere Butkus?
È qui che le versioni cambiano. Nel post del 2017 ripreso da Men’s Journal, Stallone indicava una spesa di 15.000 dollari. Nell’intervista a ShortList del 2013 aveva invece parlato di 3.000 dollari per il riacquisto e di 50, anziché 40, per la vendita iniziale.
CBR ha messo a confronto questi racconti nella rubrica Movie Legends Revealed, contestando la versione dei 15.000 dollari proprio per la discordanza con le dichiarazioni precedenti. Non c’è quindi un importo da presentare come definitivamente accertato. La vendita e il ritorno di Butkus ricorrono nei ricordi dell’attore; la somma pagata resta un dettaglio sul quale le sue testimonianze non coincidono.
Butkus diventò anche il cane di Rocky Balboa
Il seguito della storia, invece, si può vedere sullo schermo. Come ricorda CBR, Butkus compare in Rocky, uscito nel 1976, e in Rocky II, del 1979, interpretando il cane del protagonista. L’amico degli anni difficili finì così dentro il film che cambiò la carriera di Stallone, per poi tornare anche nel secondo capitolo. Dagli allenamenti per sfidare Apollo Creed fino alla nascita del figlio di Rocky, Butkus accompagna Balboa in alcuni passaggi della sua storia. Una presenza familiare per chi guarda, ancora più significativa conoscendo ciò che i due avevano vissuto.
È il dettaglio che rende questa vicenda più di un aneddoto sulle difficoltà prima della fama. Guardando quelle scene, si ritrovano insieme l’attore e il cane con cui aveva condiviso una parte della sua vita. Per Butkus, il lieto fine raccontato da Stallone ebbe anche un posto davanti alla macchina da presa.
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