La notte degli Emmy Awards 2026 ha incoronato nuove serie e confermato alcuni dei protagonisti più forti della televisione americana. A dominare la 78ª edizione è stata Widow’s Bay: la comedy-horror di Apple TV ha chiuso la stagione dei premi con 14 statuette complessive, stabilendo il nuovo record di Emmy conquistati da una comedy in un solo anno. E pensare che si trattava soltanto della sua prima stagione.
Un risultato ancora più impressionante considerando che, , Widow’s Baypartiva con 19 nomination, alle spalle di The Pitt e Hacks.
Il doppio trionfo di Matthew Rhys e la conferma di “The Pitt”
Tra i grandi protagonisti c’è Matthew Rhys, diventato il primo uomo a conquistare nello stesso anno due Emmy come attore protagonista: per Widow’s Bay nella comedy e per The Beast in Me nella miniserie. Sul fronte drama, invece, The Pitt si conferma miglior serie per il secondo anno consecutivo e Noah Wyle conquista nuovamente il premio come miglior attore protagonista.
Un successo che prosegue quello della scorsa edizione, quando The Pitt e Wyle .
Emmy Awards 2026: tutti i vincitori
- Miglior serie comedy: Widow’s Bay
- Miglior serie drama: The Pitt
- Miglior miniserie: DTF St. Louis
- Attore protagonista comedy: Matthew Rhys – Widow’s Bay
- Attrice protagonista comedy: Jean Smart – Hacks
- Attore protagonista drama: Noah Wyle – The Pitt
- Attrice protagonista drama: Rhea Seehorn – Pluribus
- Attore protagonista miniserie: Matthew Rhys – The Beast in Me
- Attrice protagonista miniserie: Sally Field – Remarkably Bright Creatures
- Attore non protagonista comedy: Stephen Root – Widow’s Bay
- Attrice non protagonista comedy: Kate O’Flynn – Widow’s Bay
- Attore non protagonista drama: Tom Pelphrey – Task
- Attrice non protagonista drama: Allison Janney – The Diplomat
- Miglior reality competition: The Traitors
- Miglior varietà: The Late Show with Stephen Colbert
- Regia comedy: Hiro Murai – Widow’s Bay
- Regia drama: Saul Metzstein – Slow Horses
- Sceneggiatura comedy: Katie Dippold – Widow’s Bay
- Sceneggiatura drama: Vince Gilligan – Pluribus
Foto: LaPresse