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“Voglio autodistruggermi”: Can Yaman non vuole più essere un “figo”


Can Yaman non ha paura di reinventarsi. Dopo il trionfo di Sandokan, l’attore turco ha deciso di voltare pagina e abbandonare i panni dell’eroe invincibile per tuffarsi in un genere completamente diverso: la commedia. Una scelta coraggiosa, raccontata con autoironia durante l’On Air Festival, che segna una svolta nella sua carriera.


Can Yaman: “Voglio autodistruggermi, basta fare il figo”


L’attore non ha usato mezzi termini per descrivere la sua nuova direzione artistica. “Dopo Sandokan ho deciso di mettermi alla prova sul serio. Ho scelto di volermi autodistruggere e non interpretare più il classico ruolo del figo e dell’eroe. Mi sono detto: mi voglio rovinare”, ha dichiarato, strappando risate al pubblico. Una presa di posizione netta, che rompe con l’immagine consolidata di Yaman come sex symbol del piccolo e grande schermo.


La commedia, per lui, rappresenta una sfida stimolante. E per affrontarla, ha già in mente due modelli di riferimento: Massimo Troisi e Roberto Benigni. Due giganti del cinema italiano, capaci di unire ironia e profondità, che potrebbero ispirare il suo prossimo passo.


Il sogno del “cattivo”: “Il pubblico deve essere pronto”


Ma la rivoluzione di Can Yaman non si ferma qui. Durante l’incontro, ha lasciato intendere di voler esplorare anche ruoli più oscuri, quelli del “cattivo”. Un’ipotesi che, però, dipende da una condizione precisa: “Quando sentirò che il pubblico sarà in grado di non confondere il mio personaggio con la mia persona, potrei anche farlo. È la gente che deve essere pronta, non io, che posso interpretare potenzialmente qualsiasi cosa”.


Una riflessione che rivela maturità artistica e consapevolezza del rapporto con i fan. Yaman sa che il suo appeal è legato a un’immagine precisa, ma non vuole rimanere intrappolato in uno stereotipo.


Fallimenti? “Sono opportunità”. La filosofia di Can Yaman


Non è la prima volta che l’attore affronta il tema del rischio. Parlando dei suoi fallimenti, li ha definiti “passaggi necessari” per arrivare al successo. “Sono sempre i fallimenti che ti fanno arrivare al successo. Se non ci fossero, non impareresti niente”, ha spiegato. Una visione positiva, che lo ha portato a vedere ogni errore come un’occasione di crescita.


“Ho fatto tantissime scelte sbagliate nella vita, ma col senno di poi sono servite per arrivare dove sono oggi. Ogni fallimento è in fondo un’opportunità”, ha aggiunto, dimostrando una mentalità resiliente e proiettata verso il futuro.


Cosa aspettarsi dal prossimo Can Yaman?


Dopo l’esperienza di Sandokan, il pubblico si chiede cosa riserverà il prossimo capitolo della sua carriera. La commedia sembra essere la strada scelta, ma l’ipotesi di un ruolo da antagonista resta sul tavolo. Una cosa è certa: Yaman non ha intenzione di accontentarsi. E il suo pubblico dovrà abituarsi a vederlo in versioni sempre più inaspettate.


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