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“Sono sparite tutte”: Beatrice Arnera torna a parlare dei commenti spietati su Raoul Bova (e Andrea Pisani)


Beatrice Arnera torna a parlare dei mesi difficili seguiti dal gossip sulla separazione da Andrea Pisani, padre di sua figlia Matilde. Per chi si fosse perso le tappe: dopo la fine della relazione, nel 2025, sono circolate le prime indiscrezioni sulla  con Raoul Bova. La vicenda è diventata sempre più pubblica quando Pisani ha raccontato  in un’intervista al podcast BSMT.


In seguito l’Arnera ha parlato degli  ricevuti sui social, spiegando di essersi allontanata per un periodo da Instagram. Ora, in una nuova intervista a Elle, torna su quei mesi e racconta un aspetto meno conosciuto di quel periodo, legato alle persone che le sono state vicine e a quelle che, invece, si sono allontanate.


Beatrice Arnera e i gossip spietati dopo la nuova storia con Raoul Bova


Nell’intervista Beatrice Arnera racconta che il giudizio sulla sua vita privata non era rimasto confinato ai social. Alcuni sconosciuti l’avrebbero fermata per strada per commentare la sua situazione familiare; online, invece, aveva ricevuto messaggi che facevano riferimento alla sua quotidianità e ai suoi spostamenti.


La possibilità che qualcuno potesse raggiungerla l’aveva spaventata al punto da restare in casa per mesi. Per affrontare quel periodo, ha detto di essersi affidata a un terapeuta e di aver cercato sostegno nella famiglia e nelle persone più vicine.


L’Arnera ha anche spiegato di essersi sentita giudicata sulla base di una ricostruzione della separazione che non riconosceva come propria. Ha però precisato di credere che Pisani, allora ferito e addolorato, oggi non ripeterebbe alcune delle cose dette in quel periodo. Le vicende legate alla rottura e alla relazione con Raoul Bova hanno così avuto conseguenze che, nel suo racconto, sono andate oltre il gossip.


Le amiche di Beatrice Arnera che si sono allontanate dopo la separazione con Andrea Pisani


Tra gli aspetti che l’hanno ferita di più, Beatrice indica l’indifferenza di alcune persone che considerava molto vicine.


Tra le delusioni più grandi ci sono state quelle di due o tre amiche che considerava molto vicine, con cui aveva condiviso cene e momenti di vita quotidiana. Secondo il suo racconto, proprio quando si sentiva esposta e giudicata, queste persone avevano smesso di farsi sentire. Non ne fa i nomi e non descrive una discussione precisa: a ferirla, spiega, era stata soprattutto l’assenza di un gesto o di una parola di sostegno.


Oggi dice di sentirsi grata per chi le è rimasto accanto e per la serenità ritrovata. E quando le chiedono se in questa felicità ci sia anche Raoul Bova, sceglie una battuta: «Come nelle polpette, ci sono dentro solo le cose più buone».