Durante le cure oncologiche, anche leggere poche pagine o seguire un pensiero poteva diventare estremamente difficile. Kate Middleton ha raccontato con grande sincerità uno degli aspetti meno visibili del percorso affrontato nel 2024: la perdita di concentrazione e quella sensazione di “nebbia mentale” che può accompagnare periodi di forte stress e alcuni trattamenti contro il cancro.
A offrirle un momento di sollievo è stata un’attività molto semplice: colorare. Un gesto apparentemente banale che ha permesso alla Principessa del Galles di rallentare, lasciare momentaneamente da parte le preoccupazioni e concentrarsi sul presente.
Kate Middleton racconta le difficoltà durante le cure oncologiche
Kate Middleton ha condiviso la propria esperienza durante un incontro con alcuni pazienti del Christie Cancer Centre di Manchester, una struttura specializzata nella cura e nella ricerca oncologica.
Parlando del periodo in cui si sottoponeva alle terapie, la Principessa del Galles ha spiegato:
“Non so voi, ma io non riuscivo nemmeno più a leggere o a mantenere la concentrazione su nulla”.
Una difficoltà che coinvolgeva anche le azioni più comuni e che l’aveva spinta a cercare qualcosa che non richiedesse uno sforzo mentale eccessivo o il raggiungimento di un risultato preciso.
È stato allora che Kate ha iniziato a dedicarsi al disegno e ai colori:
“Era per me un modo per esplorare, per fare qualcosa senza la pressione di dover creare un prodotto finito. Semplicemente un modo per giocare e perdermi nel momento”.
Un’attività priva di aspettative, dunque, nella quale non era necessario essere efficienti, completare un compito o dimostrare qualcosa.
Perché colorare può offrire una pausa alla mente
Secondo lo psicologo e life coach Davide Cortesi, interpellato da Vanity Fair, durante una fase fisicamente ed emotivamente complessa la mente può essere sottoposta a un forte sovraccarico.
Attività creative semplici e ripetitive, come colorare, lavorare a maglia o dedicarsi a piccoli lavori manuali, possono offrire uno spazio nel quale ridurre temporaneamente il peso dei pensieri e concentrarsi su un’azione concreta.
Non si tratta naturalmente di una terapia contro la malattia, ma di una pratica che può contribuire al benessere emotivo, soprattutto perché non richiede prestazioni o risultati.
“Non bisogna dimostrare nulla, ma semplicemente essere presenti”, ha spiegato lo psicologo.
Il valore delle piccole abitudini durante una fase difficile
Il racconto di Kate Middleton mette in evidenza anche l’importanza dei piccoli rituali quotidiani quando la malattia modifica il rapporto con il proprio corpo, con il tempo e con la normalità.
Durante un percorso oncologico, infatti, può capitare che una persona finisca per identificarsi soprattutto con il ruolo di paziente. Recuperare alcune attività familiari — come preparare una tisana, passeggiare, disegnare o ascoltare musica — può aiutare a ritrovare un senso di continuità con la propria vita.
Nel caso della Principessa del Galles, colorare rappresentava proprio questo: un momento personale nel quale sentirsi libera dalla pressione, dalle aspettative e dalla necessità di essere produttiva.
Kate Middleton e il ritorno graduale alla vita pubblica
Nel marzo 2024 Kate Middleton aveva annunciato pubblicamente di essersi sottoposta a una chemioterapia preventiva dopo che alcuni esami successivi a un intervento chirurgico avevano rilevato la presenza di un tumore.
Nei mesi seguenti la Principessa aveva ridotto gli impegni ufficiali per concentrarsi sulle cure e sulla propria famiglia. Nel settembre dello stesso anno aveva comunicato di aver completato il percorso di chemioterapia, mentre nel gennaio 2025 aveva annunciato di essere in remissione.
Il ritorno agli appuntamenti pubblici è avvenuto gradualmente. Anche attraverso testimonianze come questa, Kate continua oggi a raccontare il lato più umano e quotidiano del percorso affrontato: fatto non soltanto di terapie, ma anche di fragilità, pazienza e piccoli gesti capaci di restituire un momento di serenità.
Immagine di copertina: LaPresse