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“Finalmente qualcuno ha capito”: bufera social su Chiara Ferragni


Chiara Ferragni torna a far parlare di sé, ma non per le ragioni che vorrebbe. Questa volta, a finire sotto la lente d’ingrandimento non è un prodotto o una campagna pubblicitaria, ma un semplice video su TikTok in cui l’imprenditrice mostra di aver riutilizzato un reggiseno di Philosophy già indossato al Festival di Cannes nel 2019. Un gesto che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto celebrare la sostenibilità, ma che si è trasformato nell’ennesimo boomerang comunicativo. E a sottolinearlo, con parole taglienti, è stato Tommaso Zorzi.


Chiara Ferragni e il TikTok che divide: “Che bello riutilizzare le cose”


Tutto è iniziato con un video pubblicato la scorsa settimana. Chiara Ferragni, in partenza per il matrimonio di due amici, ha mostrato un top già sfoggiato sul red carpet di Cannes sei anni fa, commentando: “Che bello riutilizzare le cose”. Un messaggio che avrebbe dovuto suonare come un inno alla moda circolare, ma che ha scatenato reazioni contrastanti. Se da un lato molti follower hanno sottolineato che riutilizzare i capi è la normalità, dall’altro c’è chi ha difeso l’influencer, sostenendo che il suo riferimento fosse ai vestiti da red carpet, solitamente considerati “usa e getta”. A quel punto, Chiara ha aggiunto un commento che ha fatto discutere: “Qualcuno che ha capito”.


Ospite di Caterina Balivo a La Volta Buona, Tommaso Zorzi ha analizzato la vicenda, mettendo in luce quelli che, a suo avviso, sono gli errori ricorrenti nella comunicazione di Chiara Ferragni. Particolare attenzione l’ex concorrente del Grande Fratello l’ha riservata alla risposta di Chiara alla follower che l’aveva difesa. “Quello che mi dispiace è quando prendi un commento, come ha fatto lei, di chi ti difende e scrivi sotto: ‘Finalmente qualcuno ha capito’, come se tutti quelli che non capiscono fossero dei cretini”, ha spiegato Zorzi. “Se in 100 non capiscono e solo una persona ha capito, forse il problema è che la comunicazione era impostata in un modo che poteva portare la gente a non capire”.


In realtà, Chiara aveva anche risposto a un’utente che le aveva fatto notare come riutilizzare un capo non fosse nulla di straordinario: “Anche io naturalmente indosso più volte le cose. Ma un pezzo usato per un red carpet di solito è qualcosa di molto speciale e riconoscibile che difficilmente si riesce a riutilizzare cambiandone il contesto”. Una precisazione che, però, non sembra aver convinto del tutto.


C’è un particolare che molte testate hanno tralasciato, ma che getta una nuova luce sulla vicenda. Il top incriminato non è stato indossato solo due volte, come inizialmente dichiarato, ma ben tre: la prima alla Milano Fashion Week nel 2017, la seconda a Cannes nel 2019 e la terza al matrimonio degli amici. Un dettaglio che, se da un lato conferma la volontà di Chiara di promuovere una moda più sostenibile, dall’altro rischia di rafforzare l’idea di una comunicazione poco chiara, se non addirittura forzata.