Come spesso accade quando una storia diventa così popolare, tutto può assumere un valore inaspettato.
Quando, tre anni fa, era scoppiato il cosiddetto Pandoro gate, c’è chi aveva deciso di rivedere il proprio pandoro, ormai non più commestibile in quanto scaduto, ma diventato un “cimelio” da conservare o vendere a cifre piuttosto importanti.
Come spiega il sito Biccy, negli anni successivi sono stati individuati altri annunci con prezzi ancora più alti. Già a gennaio 2024, quindi poche settimane dopo l’inizio dell’inchiesta, sulle varie piattaforme dedicate alla vendita dei prodotti usati i pandori erano arrivati a costare anche 300 euro.
Quando costa oggi un pandoro promosso da Chiara Ferragni
Ora, dopo la sentenza, i prezzi sono ulteriormente lievitati. Una scatola completa, compresa di nastri, stencil e anche la cartolina che spiega l’attività benefica nata per sostenere l’Ospedale Regina Margherita di Torino, è stata messa in vendita alla cifra di 500 euro.
Ma c’è anche chi ha osato di più, inventando un cesto natalizio, mai messo prima in commercio, dove il pandoro è affiancato da una bottiglia di Armand de Brignac Brut Rosé Magnum. Per “soli” 1.000 euro potrebbe essere vostro.
Chiara Ferragni come avrà reagito?
È alquanto improbabile che Chiara Ferragni commenterà anche questo inaspettato risvolto del Pandoro gate. Al momento l’imprenditrice ha rilasciato una sola intervista e una breve nota alla stampa, ma è prevedibile che, dopo questi primi interventi, in futuro non tornerà più sull’argomento.