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Viaggi all’estero e seconde case: quali sono le regole da rispettare a Pasqua

Come annunciato da tempo, per le vacanze di Pasqua sarà applicato un lockdown su tutta l’Italia. Il 3, il 4 e il 5 aprile tutte le regioni dovranno rispettare le misure restrittive della zona rossa. Ci sono, però, alcune deroghe. Secondo quanto riportato dal Corriere, il ministero dell’Interno ha confermato che si può uscire dal proprio comune per raggiungere l’aeroporto “in caso di viaggi per turismo verso destinazioni estere non interdette”. È necessario essere muniti di autocerficazione, l’ha confermato la ministra Luciana Lamorgese che ha ribadito che “sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento”.


Tale nota ha creato non poche polemiche. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, ha dichiarato: “Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia”.


Quella dei viaggi all’estero rimane una delle poche deroghe previste per le feste di Pasqua. Durante i giorni indicati non sarà possibile uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute, urgenza. Sarà possibile fare una visita a parenti o ad amici, per un massimo in due adulti e minori di 14 anni, ma sarà comunque obbligatorio fare rientro presso la propria abitazione.


In quasi tutte le regioni sarà possibile andare nelle seconde case, ma sarà possibile farlo solo con il proprio nucleo familiare e purché la casa non sia abitata da altri. In Campania e in Puglia tale deroga non sarà accettata. In Toscana, in Alto Adige e in Valle d’Aosta sarà applicata solo ai residenti. In Sardegna sarà possibile raggiungere la seconda casa solo se si è residenti, si ha effettuato un tampone nelle 48 ore precedenti o si è muniti del certificato di avvenuta vaccinazione. Idem per la Sicilia, si potrà entrare sull’isola solo con un tampone negativo effettuato 48 ore prima dell’arrivo.



Foto: LaPresse