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Tokyo 2020, Vito Dell’Aquila dopo l’oro saluta i genitori: “Ciao beddi, finalmente ni sintimu!”

Il primo oro olimpico, le emozioni di un ragazzo ventenne partito per Tokyo con il sogno di vincere le Olimpiadi, prima di laurearsi e poi diventare giornalista sportivo. Vito Dell’Aquila può dire di aver già raggiunto un primo obiettivo tra quelli che si era prefissato, forse il più complicato e insperato.


Alle 14:45 italiane di sabato 24 luglio il 20enne di Mesagne, provincia di Brindisi, ha sfidato e battuto il tunisino Mohamed Khalil Jendoubi, coronando un percorso iniziato nel 2008, come aveva raccontato lui stesso in un’intervista rilasciata alla federazione. Ha iniziato a praticare taekwondo su consiglio del papà per combattere la timidezza da ragazzino, vivendo quindi lo sport un po’ come se fosse un gioco. Ma le soddisfazioni non sono tardate ad arrivare: la vittoria ai mondiali cadetti del 2014 e quella al Campionato Europeo Senior di Bari, dove ha conquistato il titolo assicurandosi la Qualificazione Olimpica per Tokyo 2020.


In una diretta live su Facebook nella pagina dell’Italia Team, i commenti a caldo del neo campione olimpico: prima l’incontro virtuale con Carlo Molfetta della FITA – Federazione Italiana Taekwondo – e oro olimpico ai Giochi di Londra 2012, poi il grande saluto con la famiglia.


“Ciao beddi, finalmente ni sintimu!” il caloroso saluto in dialetto di Vito ai suoi genitori e al suo fratello in collegamento da Mesagne, super emozionati dopo la vittoria del loro campione.

L’atleta ha poi ricordato il nonno recentemente scomparso, da sempre suo grande sostenitore.

“Questo oro è dedicato a mio nonno, che non c’è più da un mese e stasera mi guardava da lassù: era certo che avrei vinto”


Quella di Vito, classe 2000, è la prima medaglia olimpica della sua generazione. E infatti il pugliese ci tiene a sottolineare: “Questo dimostra quanto possiamo fare”


Foto: Vito Dell’Aquila, via ItaliaTeam