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Targhe personalizzate per auto e moto in Italia: quanto costeranno, come richiederle e quando arriveranno


Avere una targa con il proprio nome, una combinazione di lettere e numeri dal significato speciale o un riferimento alla propria passione potrebbe presto diventare realtà anche in Italia. Dopo anni di attesa, il Governo ha compiuto un nuovo passo verso l’introduzione delle targhe personalizzate per auto e moto, una possibilità già prevista dalla normativa italiana ma mai diventata concretamente accessibile agli automobilisti. La novità, tornata al centro dell’attenzione dopo le dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni del 28 ottobre, è contenuta nello schema del nuovo Codice della strada, che stabilisce per la prima volta anche i prezzi del servizio.


Chi immagina di poter scegliere liberamente la targa della propria automobile, però, dovrà ancora avere un po’ di pazienza, perché il provvedimento deve completare il suo percorso di approvazione e saranno necessarie specifiche norme attuative. Quanto costerà personalizzare una targa, quali lettere e numeri si potranno utilizzare e soprattutto come si farà per ottenerla? Ecco cosa sappiamo finora.


Quanto costeranno le targhe personalizzate in Italia: i prezzi per auto e moto


Il primo elemento chiarito dal nuovo Codice della strada riguarda proprio il costo della personalizzazione, che sarà decisamente superiore a quello previsto per una normale targa automobilistica. Secondo le tariffe contenute nello schema di decreto legislativo, per un’automobile il prezzo sarà di 600 euro complessivi, una cifra che comprende entrambe le targhe, anteriore e posteriore. Nel dettaglio, 500 euro rappresentano il corrispettivo previsto per la produzione, mentre i restanti 100 euro derivano da una maggiorazione del 20% destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.


Per chi possiede una motocicletta, invece, il costo previsto sarà inferiore, dal momento che è necessaria soltanto una targa posteriore. La targa personalizzata per le moto costerà 360 euro, suddivisi tra 300 euro di prezzo base e 60 euro di maggiorazione ministeriale. La cifra comprende anche i tasselli autoadesivi previsti per la targa.


Si tratta naturalmente di importi ancora legati a un provvedimento in corso di approvazione, che potrebbero quindi essere modificati prima dell’entrata in funzione del servizio. Per avere un termine di paragone, il prezzo previsto per una coppia di targhe tradizionali per auto nel formato standard è di 41,78 euro, una somma che normalmente viene già inclusa nelle spese di immatricolazione e messa su strada. La personalizzazione rappresenterà quindi una scelta facoltativa, pensata per chi desidera rendere più riconoscibile il proprio veicolo.


Come richiedere una targa personalizzata in Italia e dove fare domanda


Una delle domande più frequenti riguarda naturalmente la procedura da seguire per ottenere una targa personalizzata. Lo schema del nuovo Codice della strada prevede che il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa rilasciare targhe con combinazioni alfanumeriche scelte dagli interessati, ma le modalità operative dovranno essere stabilite attraverso il regolamento di attuazione.


La richiesta alla Motorizzazione e il ruolo delle agenzie di pratiche auto


Per quanto riguarda la produzione e la distribuzione delle targhe, il riferimento resterà il Poligrafico e Zecca dello Stato, mentre la consegna avverrà attraverso gli uffici competenti della Motorizzazione civile. In caso di acquisto di un’automobile nuova, la procedura potrebbe quindi essere gestita nell’ambito delle normali pratiche di immatricolazione, anche attraverso la concessionaria e un’agenzia di pratiche automobilistiche.


Resta invece da chiarire nel dettaglio come si potrà scegliere la combinazione desiderata, verificare che non sia già stata assegnata a un altro veicolo ed effettuare il relativo pagamento. Al momento non esiste ancora una procedura attiva per prenotare online una targa personalizzata, né sono stati definiti tutti i documenti necessari per presentare la richiesta. Saranno le successive disposizioni ministeriali a chiarire anche questi aspetti.


Quali lettere e numeri si potranno scegliere sulla targa personalizzata?


Attualmente le targhe italiane delle automobili seguono uno schema preciso, costituito da due lettere, tre numeri e altre due lettere. La nuova disciplina introduce invece la possibilità di richiedere una diversa combinazione alfanumerica, aprendo potenzialmente la strada a una maggiore libertà nella scelta dei caratteri.


Questo non significa, tuttavia, che sarà possibile scrivere qualsiasi cosa. Il regolamento dovrà stabilire quanti caratteri potranno essere utilizzati, quali combinazioni saranno ammesse e quali limitazioni dovranno essere rispettate. Un vincolo è già previsto: non si potrà scegliere una sigla associata a un altro veicolo ancora in circolazione, perché ogni targa dovrà continuare a identificare in maniera univoca il mezzo al quale viene assegnata.


L’obiettivo sarà quindi permettere agli automobilisti di esprimere la propria creatività senza compromettere la leggibilità e la riconoscibilità delle targhe, fondamentali anche per i controlli delle forze dell’ordine e dei sistemi automatici di rilevazione. La possibilità di utilizzare nomi completi, soprannomi o parole particolari dipenderà dalle regole definitive, che non sono ancora state pubblicate.


Quando arriveranno le targhe personalizzate in Italia: le date previste


Nonostante l’annuncio abbia riacceso l’interesse degli automobilisti, per vedere le prime targhe personalizzate sulle strade italiane sarà necessario attendere ancora. Lo schema del nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, prevede l’entrata in vigore del provvedimento il 1° aprile 2027, mentre l’effettiva applicazione delle nuove disposizioni è fissata al 1° gennaio 2028, a condizione che siano trascorsi almeno 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento attuativo.


Se i tempi necessari per approvare il regolamento dovessero allungarsi, l’applicazione delle nuove norme potrebbe slittare al 1° aprile 2028. Questo calendario, inoltre, non garantisce automaticamente che il servizio per richiedere le targhe personalizzate sarà disponibile fin dal primo giorno, perché saranno indispensabili anche le disposizioni operative che consentiranno di gestire concretamente le domande.


La personalizzazione delle targhe, del resto, non è una novità assoluta per l’ordinamento italiano. Già nel 2002 era stata introdotta la possibilità di richiedere una particolare combinazione di lettere e numeri, purché venisse rispettata la struttura tradizionale delle targhe automobilistiche. L’assenza delle necessarie norme attuative, però, aveva impedito di trasformare quella possibilità in un servizio realmente utilizzabile.


Si potrà personalizzare anche la targa di un’auto già immatricolata?


Un altro aspetto importante riguarda i veicoli già in circolazione, perché non tutti gli automobilisti interessati alla novità hanno intenzione di acquistare una macchina nuova. Secondo le interpretazioni dello schema normativo, la richiesta di una targa personalizzata potrebbe essere possibile anche per un’automobile già immatricolata, ma soltanto in occasione di una reimmatricolazione, per esempio in seguito a furto, smarrimento o deterioramento della targa precedente. Questa possibilità, tuttavia, dovrà essere chiarita dalle regole definitive.


C’è poi un dettaglio da non sottovalutare per chi pensa di conservare la propria combinazione preferita per tutta la vita: la targa personalizzata non sarà una targa personale. In base alla disciplina prevista, resterà infatti associata al veicolo per il quale è stata rilasciata, anche in caso di vendita o permuta, e non potrà essere semplicemente trasferita su una nuova automobile.


In attesa delle regole definitive, una cosa è quindi già chiara: per chi ha sempre desiderato un’auto o una moto con una targa dal significato speciale, la possibilità si sta avvicinando. Bisognerà però aspettare l’attivazione effettiva del servizio per scoprire fino a dove potrà spingersi la fantasia degli automobilisti italiani.


Immagine di copertina generata con l’AI