Ogni settembre c’è un appuntamento che, almeno per qualche ora, prova a raccontare dove si trova l’Europa e dove vuole andare. Oggi, mercoledì 16 settembre, Ursula von der Leyen ha pronunciato davanti al Parlamento europeo di Strasburgo il discorso sullo Stato dell’Unione 2026, meglio conosciuto con l’acronimo inglese SOTEU, State of the Union. Il discorso serve a fare il punto sull’anno appena trascorso e a presentare le principali priorità e iniziative che la Commissione europea intende portare avanti nei mesi successivi.
Anche in Italia l’appuntamento è stato seguito con diversi eventi pubblici. A Roma, ad esempio, la Rappresentanza della Commissione europea in Italia e l’Ufficio del Parlamento europeo hanno organizzato una diretta nello spazio Esperienza Europa – David Sassoli, in Piazza Venezia, seguita da un momento di confronto con gli ospiti.
Al di là degli aspetti strettamente politici, nel discorso di quest’anno sono emersi diversi temi che riguardano direttamente la vita quotidiana.
Che cos’è il SOTEU e perché viene organizzato ogni anno
Il discorso sullo Stato dell’Unione viene pronunciato annualmente dal presidente o dalla presidente della Commissione europea davanti al Parlamento europeo. È una sorta di “fotografia dell’Europa”: si ripercorre ciò che è successo nei dodici mesi precedenti, vengono indicate le sfide ritenute più importanti e vengono anticipate alcune delle proposte sulle quali le istituzioni europee lavoreranno successivamente. Al discorso segue poi il confronto con gli eurodeputati.
Quello del 2026 si è aperto in modo piuttosto insolito, con una citazione da Racconto di due città di Charles Dickens: “Era il migliore di tutti i tempi, era il peggiore di tutti i tempi”, utilizzata da von der Leyen per descrivere un’Europa sospesa tra grandi opportunità e nuove difficoltà.
Social network e minori: una delle novità più vicine alle famiglie
Uno dei passaggi destinati probabilmente a far discutere di più riguarda l’uso dei social network da parte di bambini e adolescenti.
Nel discorso è stato annunciato il progetto EU KIDS, che la Commissione intende presentare il 17 settembre. Nella proposta illustrata da von der Leyen si prevede un sistema di protezione differenziato in base all’età: niente social media prima dei 13 anni e niente account personali prima dei 15. Tra i 13 e i 15 anni sarebbero previsti invece “miniaccount” supervisionati dai genitori e con funzionalità e tempi di utilizzo limitati. Si tratta, naturalmente, di una proposta europea e non di una regola già entrata in vigore.
La Commissione ha inoltre annunciato per l’autunno un più ampio Digital Fairness Act, dedicato anche a meccanismi e funzionalità digitali considerate potenzialmente capaci di creare dipendenza.
Intelligenza artificiale: l’obiettivo è usarla senza sostituire le persone
Grande spazio anche all’intelligenza artificiale, con un principio riassunto nel discorso in maniera piuttosto semplice: l’Europa vuole utilizzare l’IA come strumento a servizio delle persone, senza che siano le macchine a prendere il posto dell’essere umano nelle decisioni più delicate.
Tra gli esempi citati c’è quello della sanità. Von der Leyen ha ricordato le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale nello screening e nella diagnosi, specificando però che dovrebbe essere uno strumento nelle mani dei medici, e non il loro sostituto. I settori sui quali l’UE vuole concentrare maggiormente il lavoro sono sanità, trasporti, agroalimentare, manifattura avanzata, difesa e spazio, con nuove iniziative attese a novembre.
Caldo estremo e acqua: cosa potrebbe cambiare
Nel SOTEU 2026 è entrata anche l’estate appena trascorsa. La Commissione ha annunciato l’intenzione di presentare un piano europeo contro le ondate di calore, che dovrebbe comprendere sistemi di allarme più efficaci, preparazione sanitaria e misure per rendere le città più resistenti alle alte temperature.
Un altro tema molto concreto è quello dell’acqua. Secondo i dati citati nel discorso, quasi un quarto dell’acqua presente nei sistemi europei viene disperso, soprattutto a causa delle perdite nelle reti. È stata quindi annunciata una nuova iniziativa europea dedicata alla gestione delle risorse idriche.
Una curiosità guarda proprio a Roma
C’è infine un passaggio che riguarda molto da vicino l’Italia. Nel 2027 ricorreranno i 70 anni dei Trattati di Roma, firmati il 25 marzo 1957 e considerati uno dei momenti fondamentali nella nascita dell’attuale Unione europea.
Per l’anniversario von der Leyen ha annunciato l’intenzione di convocare un nuovo “Congresso dell’Europa”, riunendo personalità provenienti dai diversi Paesi europei per discutere la direzione futura dell’Unione.
Un richiamo simbolico che chiude idealmente il cerchio tra Strasburgo, dove si è svolto il SOTEU di quest’anno, e Roma, città che nel 2027 tornerà inevitabilmente al centro delle celebrazioni per i settant’anni dei Trattati.
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