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Secondo uno studio francese le mascherine chirurgiche potrebbero essere lavate e riutilizzate

Secondo le indicazioni diffuse a giugno dall’Istituto Superiore di Sanità, le mascherine chirurgiche dovrebbero essere buttate dopo un massimo di 4/6 ore di utilizzo. Molti scienziati, però, non sono così d’accordo e c’è chi sostiene che potrebbero essere lavate in lavatrice al pari di quelle di stoffa.


Lo conferma anche un nuova ricerca di Que choisir, un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di studi per informare i consumatori. Come si legge su Greenme, nell’esperimento sono state testate tre modelli di mascherine, due acquistati in farmacia e uno in un supermercato. Due di queste seguivano la normativa EN 14683 erano classificate di tipo 1, assicurando un’efficienza di filtrazione batterica del 95%, la terza invece era una cosiddetta “confort mask”.


L’obiettivo dello studio era verificare se dopo diversi lavaggi in lavatrice a 60°, le mascherine continuavano ad avere la giusta efficienza di filtrazione (resistenza alla penetrazione di particelle superiori a 3 µm) e una buona traspirabilità (resistenza respiratoria secondo la norma ISO 9237).


Le mascherine sono state sottoposte a 10 lavaggi, asciugate in asciugatrice e stirate alla regolazione più bassa del ferro. Dopo i lavaggi una mascherina chirurgica ha mantenuto il 100% delle capacità di filtrazione, una il 90% mentre e la “confort mask” il 98%. Anche sul fronte della traspirabilità ci sono stati buoni risultati, solo una delle due mascherine chirurgiche non ha rispettato gli standard richiesti ma è stata comunque considerata accettabile per essere utilizzata nelle attività più comuni senza creare irritazioni o disagi eccessivi. Per maggiori dettagli, trovate lo studio completo su quechoisir.org



Foto: Wipedia