Partenze estive a rischio per chi viaggerà tra il 21 e il 24 luglio 2026. Il calendario degli scioperi prevede diverse agitazioni nel trasporto aereo, ferroviario e pubblico locale, proprio nei giorni in cui stazioni e aeroporti saranno affollati per le vacanze.
La prima giornata da tenere sotto controllo è martedì 21 luglio, quando sono previsti scioperi nel settore aereo. Tra la sera di giovedì 23 e la giornata di venerdì 24 luglio, invece, sarà la volta dei treni e di alcune aziende del trasporto pubblico locale.
Ecco quali servizi potrebbero subire cancellazioni, ritardi e variazioni e quali sono gli orari indicati nel calendario ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, aggiornato al 17 luglio 2026.
Sciopero aerei del 21 luglio 2026: compagnie e aeroporti coinvolti
Martedì 21 luglio si annuncia come una giornata complicata per chi deve prendere un aereo. Lo sciopero coinvolgerà personale navigante, addetti aeroportuali e società che operano nei servizi di assistenza e movimentazione.
Lo stop più rilevante riguarda il personale navigante di easyJet, chiamato a scioperare per 24 ore, dalle 00:00 alle 23:59. Nella stessa fascia oraria è prevista anche l’agitazione del personale navigante della compagnia DAT LT con sede secondaria italiana.
A Milano Malpensa incroceranno le braccia per l’intera giornata i dipendenti delle società Alha e MLE-Bcube, impegnate nei servizi aeroportuali, e il personale FedEx Corporation.
Lo sciopero del 21 luglio interesserà inoltre:
- il personale Sacal GH dell’aeroporto di Lamezia Terme, dalle 00:00 alle 24:00;
- il personale GH Napoli e Sky Service negli aeroporti di Napoli e Salerno, dalle 10:00 alle 14:00;
- il personale Geasar dell’aeroporto di Olbia, dalle 13:00 alle 17:00;
- il personale Sogeaal dell’aeroporto di Alghero, dalle 13:00 alle 17:00.
Sono quindi possibili ritardi, cancellazioni e rallentamenti nelle operazioni di accettazione, imbarco, assistenza a terra e gestione dei bagagli. Il calendario ufficiale comprende agitazioni di rilevanza nazionale, regionale e locale.
Voli garantiti durante lo sciopero del 21 luglio
Nel trasporto aereo sono previste due fasce orarie protette:
dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00.
Durante questi periodi devono essere assicurati i servizi necessari alla regolare effettuazione dei voli. ENAC ha inoltre pubblicato gli elenchi dei collegamenti garantiti in occasione degli scioperi del personale easyJet e DAT del 21 luglio.
Chi ha un volo programmato per quella giornata dovrebbe comunque controllarne lo stato attraverso il sito o l’app della compagnia aerea e le comunicazioni dell’aeroporto di partenza.
Sciopero treni del 23 e 24 luglio 2026: gli orari
Dopo gli aerei toccherà al trasporto ferroviario. Lo sciopero nazionale proclamato da Cub Trasporti e SGB inizierà alle 21:00 di giovedì 23 luglio e terminerà alle 20:59 di venerdì 24 luglio 2026.
L’agitazione interessa il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria e il trasporto merci su rotaia. Trenitalia ha comunicato che lo sciopero coinvolgerà il personale del Gruppo FS, di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord.
Nel corso delle 24 ore potranno quindi verificarsi cancellazioni o modifiche alla circolazione dei treni regionali, Intercity e ad alta velocità. Le conseguenze potrebbero iniziare prima dell’orario ufficiale dello sciopero e proseguire anche dopo la sua conclusione, a causa della necessità di riposizionare convogli e personale.
Quali treni sono garantiti il 24 luglio
Per il trasporto regionale, nei giorni feriali sono generalmente tutelate le fasce utilizzate soprattutto dai pendolari:
dalle 6:00 alle 9:00 e dalle 18:00 alle 21:00.
Sono inoltre previsti alcuni treni a lunga percorrenza garantiti. Gli elenchi completi possono essere consultati sui siti ufficiali delle singole compagnie ferroviarie.
È importante controllare il proprio treno poco prima della partenza attraverso l’app o il sito dell’operatore, la sezione dedicata all’infomobilità, i tabelloni in stazione o i canali di assistenza. Anche un convoglio programmato fuori dalla fascia principale dello sciopero potrebbe infatti subire modifiche.
Mezzi pubblici a rischio il 24 luglio 2026
Lo sciopero nazionale del 23 e 24 luglio comprende anche l’intera prestazione lavorativa del 24 luglio per alcune società ferroviarie e di trasporto pubblico locale.
Il calendario del Ministero cita, tra le altre, Ferrovie del Sud Est, GTT, SAD, Trentino Trasporti, EAV, Ferrovie del Gargano, Ferrovie della Calabria, Ferrotramviaria, Sistemi Territoriali e TUA-Sangritana.
Sono inoltre previste alcune agitazioni locali:
- Salerno: personale Sita Sud in sciopero dalle 9:00 alle 13:00;
- Marche: personale delle aziende del trasporto pubblico locale in sciopero dalle 11:00 alle 15:00;
- Bari: operatori di Ferrovie del Sud Est e servizi automobilistici in sciopero dalle 19:45 alle 23:45.
Orari e fasce garantite possono cambiare a seconda dell’azienda e della città. Prima di utilizzare autobus, tram, metropolitane o linee ferroviarie locali è quindi consigliabile verificare gli aggiornamenti pubblicati dal gestore del servizio.
Anche traghetti e navi a rischio tra il 22 e il 23 luglio
Alle agitazioni di aerei e treni si aggiunge uno sciopero nel settore marittimo. Il personale di Grandi Navi Veloci si fermerà per 24 ore, indicativamente dalle 12:00 del 22 luglio alle 12:00 del 23 luglio.
Anche in questo caso chi ha prenotato un traghetto dovrebbe controllare eventuali comunicazioni relative a cancellazioni, ritardi o riprogrammazioni della partenza.
Cosa fare se si viaggia tra il 21 e il 24 luglio
Chi deve partire in aereo il 21 luglio o in treno tra il 23 e il 24 luglio dovrebbe controllare frequentemente lo stato del viaggio, evitando di basarsi soltanto sull’orario indicato nel biglietto.
Per ridurre il rischio di imprevisti è utile arrivare in aeroporto o in stazione con maggiore anticipo, scaricare l’app della compagnia, attivare le notifiche sul viaggio e verificare le condizioni previste per cambi, rimborsi e riprotezioni.
Il calendario degli scioperi può subire variazioni, revoche o differimenti anche nelle ore precedenti all’agitazione. Per questo motivo le informazioni dovranno essere ricontrollate sui siti del Ministero dei Trasporti, di ENAC, delle compagnie aeree e degli operatori ferroviari prima della partenza.
Articolo aggiornato al 17 luglio 2026.