L’importo accreditato è diverso dal solito? Per capire perché, questo mese conviene guardare oltre il totale. Le pensioni di ottobre 2026 hanno valuta 1° ottobre, ma nel cedolino INPS possono comparire benefici fiscali, arretrati e conguagli del 730. Sono voci diverse, che riguardano situazioni precise: non c’è un aumento per tutti.
Pensioni, perché il cedolino di ottobre 2026 può cambiare
Da ottobre l’INPS applica automaticamente, senza domanda, due benefici ad alcune prestazioni che sostituiscono il reddito da lavoro: APE Sociale, isopensione, assegni straordinari dei settori bancario e assicurativo e indennità dei contratti di espansione, purché soggette a tassazione ordinaria.
Fino a 20.000 euro lordi annui è prevista una somma non imponibile, il cosiddetto bonus aggiuntivo. Sopra questa soglia interviene un’ulteriore detrazione, che si azzera al raggiungimento dei 40.000 euro. Le pensioni ordinarie sono escluse da questi benefici.
Arretrati e conguagli 730: cosa controllare
Nel cedolino cercate le voci “Somma non imponibile (c.d. bonus aggiuntivo) – L. 207/2024” e “Ulteriore detrazione – L.207/2024”. Ottobre comprende anche gli arretrati del bonus aggiuntivo maturati dal 1° gennaio 2026; per l’ulteriore detrazione il calcolo definitivo arriverà con il conguaglio fiscale di fine anno.
Se nel corso del 2026 la prestazione di accompagnamento è terminata ed è già in pagamento una pensione, il beneficio spettante per quel periodo viene corrisposto sulla pensione in un’unica soluzione.
Separati sono gli effetti del 730/2026: per chi ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta possono esserci rimborsi non ancora pagati oppure trattenute. Controllate quindi le singole voci del cedolino online.
Una procedura distinta riguarda invece la , per la quale il termine era fissato al 15 settembre.
Foto: Fonte IStock