Magazine RDS

Nuovo Dpcm: ecco cosa non potremo fare nelle prossime settimane

Il premier ha confermato le misure di sicurezza del nuovo Dpcm già diffuse giorni fa. Durante la conferenza stampa Conte ha sottolineato i risultati positivi ottenuti con le ultime restrizioni che hanno evitato un lockdown generalizzato e stanno piegando la curva dei contagi. Il premier ha ricordato anche i morti, che nella giornata di ieri hanno toccato il picco mai raggiunto da febbraio ad oggi contando 993 decessi.


Per questo il premier ha ribadito la necessità di non abbassare la guardia e “scongiurare una terza ondata che potrebbe arrivare già in gennaio e non essere meno violenta della prima ondata”. Il nuovo Dpcm, in vigore già da oggi, prevederà un’ulteriore stretta nei giorni vicini a Natale e a Capodanno. Dal 21 dicembre al 6 gennaio saranno vietati tutti gli spostamenti tra Regioni, anche per raggiungere le seconde case. A Natale, Santo Stefano e Capodanno non ci si potrà spostare anche da un comune all’altro. “Ci si potrà sempre spostare per motivi di lavoro salute e necessità e nei casi di necessità ricorre anche l’iniziativa di prestare assistenza a persone non autosufficienti” – ha spiegato Giuseppe Conte – “In ogni caso sarà sempre consentito il rientro nel comune dove si ha residenza, domicilio o dove è la proprio abitazione: questo permetterà il ricongiungimento alle coppie lontane e distanti per motivi di lavoro ma che convivono con una certa periodicità nella stessa abitazione di ricongiungersi”.


I ristoranti rimarranno aperti a pranzo. Il consumo sarà consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi. Per i pranzi e le cene in casa il governo si limiterà a fare la raccomandazione di non ricevere persone non conviventi. Così ha detto Conte: “In un sistema libero e democratico non possiamo entrare nelle case dei cittadini con stringenti limitazioni ma solo una forte raccomandazione: non ricevere a casa persone non conviventi. La cautela è essenziale per proteggere i nostri cari, in particolare i più anziani”.


Nelle Regioni gialle i negozi rimarranno aperti fino alle 21 per evitare file troppo lunghe e assembramenti durante lo shopping natalizio. Il coprifuoco rimarrà confermato dalle 22 e fino alle 5 del mattino e a Capodanno sarà esteso fino alle 7. Gli impianti sciistici rimarranno chiusi fino al 7 gennaio. Stop anche alle crociere. Conte ha anche responsabilizzato gli italiani che vorranno andare all’estero per le vacanze. “Coloro che andranno all’estero per turismo dal 21 dicembre al 6 gennaio al rientro dovranno sottoporsi alla quarantena.” – ha detto il premier – “E’ una misura chiaramente dissuasiva: non sappiamo dove andranno e se lì saranno permesse feste. Anche gli stranieri che verranno in Italia nello stesso periodo saranno sottoposti a quarantena”.